Voucher, Mdp contro il Pd: “Misura colma, noi fuori dalla maggioranza. Hanno deciso di far cadere il governo”

“La misura è colma. Vogliono andare avanti sui voucher per le imprese, prendendo in giro milioni di italiani che hanno firmato per i referendum Cgil annullati dopo che i voucher sono stati cancellati con un tratto di penna? Bene, andremo avanti anche noi e usciremo dalla maggioranza. È un modo di fare inaccettabile sul piano democratico. L’epilogo di questa legislatura rischia di essere la sintesi perfetta di quella infinita serie di strappi consumati in questi anni”. Lo dice all’Ansa il capogruppo Mdp alla Camera Francesco Laforgia. Poco prima a parlare era stato il compagno di partito Arturo Scotto: “L’annuncio di Rosato di un emendamento che introduce i voucher per le micro-imprese significa che il Pd ha deciso di far cadere il Governo“. La replica è del capogruppo del Pd a Montecitorio, Ettore Rosato, che ributta la palla dall’altra parte: “Escludo che Mdp faccia cadere il governo sulla manovra di stabilizzazione della finanza pubblica richiesta dall’Europa e che loro avevano sempre invocato. Sarebbe da irresponsabili e spiace che questa polemica avvenga nel giorno del G7 quando dobbiamo garantire tutto il sostegno della nostra maggioranza a Paolo Gentiloni impegnato in un vertice così importante e delicato per il nostro Paese”.

La rabbia di Mdp è dovuta all’annuncio dello stesso Rosato che ha spiegato che nella manovrina verrà presentato un emendamento che ripristina il lavoro occasionale (voucher) non solo per le famiglie ma anche per le piccole imprese. “Anche la sentenza della Corte – ha detto Rosato – che ha ammesso il referendum sui voucher, ha detto che comunque il lavoro occasionale aveva bisogno di una norma, e noi stiamo riempiendo questo buco normativo”.
Ai cronisti che gli ricordavano la contrarietà di Mdp e la minaccia di non votare la manovrina, Rosato ha replicato: “Non sarebbe la prima volta: non hanno votato nemmeno il decreto Errani sul terremoto, figuriamoci… Ognuno si assume le sue responsabilità. Noi ci eravamo impegnati a normare il lavoro occasionale e lo facciamo. Chi non lo vuole evidentemente preferisce il lavoro in nero“. “In ogni caso – ha aggiunto – questo è un vero e proprio contratto di lavoro, con i vecchi voucher non ha nulla a che vedere, perché ha tutte le garanzie previdenziali e assicurative”.

Nell’emendamento del relatore da inserire nella manovra, che sarà presentato tra oggi e domani, si prevede che a colmare il vuoto legislativo lasciato dall’abolizione dello strumento dei buoni di lavoro sia un provvedimento – spiega l’Adnkronos – dedicato alle aziende con meno di cinque dipendenti. I nuovi buoni di lavoro si configurano come un contratto online del valore di 12,50 euro lordi l’ora, con un tetto di 5mila euro l’anno per le aziende. Il tetto scenderebbe a 2.500 euro per il lavoratore singolo. La durata minima del voucher sarà di 4 ore. Per le imprese con più di 5 dipendenti il lavoro accessorio si configurerebbe invece come un’estensione del lavoro a chiamata senza distinzioni per fascia di età (oggi è possibile solo per gli under 25 e gli over 55).

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