Vaccini, manca il numero legale al Senato: slitta il voto sul decreto. Salta la revoca patria potestà per inadempienti

Non c’è il numero legale, l’approvazione finale del decreto Vaccini slitta a martedì 18 luglio. In Aula, poco prima delle 14, ora in cui era prevista la conclusione dei lavori, è mancato il numero legale e il presidente Pietro Grasso ha dato la parola ai senatori per gli interventi di fine seduta.

Intanto oggi è stato approvato all’unanimità l’emendamento della commissione Sanità, per cui cade il rischio di perdere la potestà genitoriale per i genitori che non vaccinano i figli. L’emendamento in questione, della commissione Sanità, sopprime infatti il comma 5 dell’art. 1 contenuto nel decreto vaccini che prevedeva, una volta decorso il termine per la vaccinazione, che la Asl provvedesse “a segnalare l’inadempimento dell’obbligo vaccinale alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni per gli eventuali adempimenti di competenza”. Approvato, sempre all’unanimità, anche l’emendamento di Forza Italia che abbassa le sanzioni per i genitori inadempienti e che ora vanno da 100 a un massimo di 500 euro. In origine la multa prevista andava dai 500 ai 7.500 euro.

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