Travaglio da Oscar. Svergogna i giornali pubblicando i loro titoli ridicoli contro la Raggi.

Marco Travaglio – I ragazzi dello zoo di Virginia
Il titolo del Giornale “Raggi dissanguata. Allarme tardivo per la zanzara che porta la Chikungunya” ci ispira un consiglio e un pensiero. Il consiglio è per i nemici più irriducibili di Virginia Raggi: occhio, se continuate a incolparla di tutte le disgrazie che càpitano a Roma e non solo, quando la sindaca a 5Stelle ha qualche colpa (e ne ha parecchie) non se ne accorge più nessuno.
Il pensiero invece è per la Raggi: se le va male come sindaca, ha un futuro nella zoologia, vista l’abilità con cui riesce ad attirare a Roma tutte le specie animali del pianeta, comprese alcune che pensavamo estinte. Più che una capitale, un’arca di Noè.
Dei topi, e dei relativi gatti randagi, si sa tutto: vivono a Roma da almeno un secolo, sennò non si spiega il “Non c’è trippa per gatti” del sindaco Nathan. Ma, stando a giornali, siti e tg, le pantegane son giunte in massa l’estate scorsa al seguito della pifferaia Virginia: tutte neonate in fasce. E fossero solo i sorci.
“Maiale al guinzaglio sulla metro B” (Repubblica, 25.6.2016).
“Roma, un pitone albino di 3 metri in strada: è allarme abbandoni animali esotici” (Messaggero, 18.8.16).
“La capra di largo Argentina a passeggio per piazza Navona” (Messaggero, 7.5.2017).
“Il Campidoglio punta a fare cassa: all’asta 400 tra vacche e pecore” (Repubblica, 11.2.17).
“La Raggi fa i soldi con le vacche” (Libero, 12.2.17).
“Contrordine: le mucche del Campidoglio non si vendono” (Libero, 13.2.17).
“Capitale tra rifiuti e degrado: animali selvatici, maiali e topi indisturbati. Se togli la monnezza se ne vanno anche topi, gabbiani e bacarozzi” (il Giornale, 21.3.17).
“Emergenza cinghiali a Roma, la Procura indaga” (Repubblica, 9.4.17).
“La Raggi alleva topi ed è la cosa che le riesce meglio” (Libero, 25.4.17).
“Invasione di vipere: Roma è una giungla” (Libero, 26.4.17).
“Eur, le cornacchie attaccano dall’alto” (Messaggero, 6.5.17).
A parte gli ippogrifi e gli ircocervi, mancavano solo le zanzare-tigre, ed eccole qua: le ha selezionate e importate la Raggi nei suoi viaggi esotici fra il Twiga di Bracciano e la spiaggia Vip di Ardea. Di qui i “ritardi” nella disinfestazione denunciati dall’efficientissima Lorenzin, reduce dal trionfo dei vaccini.
Mentre ripopolava lo zoo, la Raggi metteva in fuga tutte le attività produttive.
“Scappa a Milano anche Skytg24. A Roma lavoro sempre più povero” (Corriere, 18.1.17).
“Declino Roma: dopo Sky, Rai a Milano” (Messaggero, 19.1.17).
“Perse mille imprese negli ultimi 5 anni. Pesano i tanti no della Raggi” (Corriere, 2.2.17): ecco, governa solo da 7 mesi, ma i suoi no pesavano già prima.
“2017, fuga da Roma: via le grandi aziende. Dopo Sky lascia anche il Tg5, ricalca le scelte adottate da fabbriche e call center: l’esodo in direzione Milano” (Repubblica, 26.5.17).
“La Esso va via, Roma rimane a secco” (Corriere, 26.5.17).
“La Capitale perde altri pezzi, ora in fuga i big dei farmaci” (30.5.17).
Vorranno tagliare i costi delle sedi e del personale? Nossignori: “Sky scappa dal disordine di una città senza trasporti né servizi adeguati, ma anche dall’olezzo insopportabile dell’attiguo impianto di trattamento rifiuti” (Corriere, 17.5.17).
In effetti a Roma le discariche puzzano di Raggi, mentre a Milano olezzano di Sala n. 5. Ovviamente. Se però arrivano più turisti del solito, è un altro disastro, ovviamente suo: “Caos turisti a Roma: presto filtri anti-folla” (Messaggero, 30.6.17). Prima erano pochi per colpa della Raggi, ora sono troppi per colpa della Raggi. Che, già che c’è, infesta anche lo sport: gettata alle ortiche l’imperdibile occasione di mandare Roma in bancarotta con le Olimpiadi, stronca pure la carriera a Totti. Il Pd pubblica un manifesto che tagliuzza un articolo del New York Times su 10 anni di disastri romani: “L’addio di Totti è un altro durissimo colpo ad una città già messa al tappeto e finita in una buca piena di immondizia… e il nome del sindaco è lo zimbello nazionale, emblema del disastro urbano”. Ecco perché il Pupone si ritira a 41 anni: ha visto la Raggi.
E non solo lui: “Max Biaggi archivia la Capitale: ‘La mia vita è ormai a Monaco’” (Repubblica, 30.5.17: Max lo annuncia in Tribunale, dov’è imputato per un’evasione di 17 milioni, sempre causata dalla Raggi).
Quando trovi il tempo non si sa, ma Virginia ha pure un’attività sessual-sentimentale da Guinness. Giornali e siti le attribuiscono una dozzina di amanti, solo negli ultimi mesi: Di Battista, Frongia, Marra, Romeo, l’ex marito che ogni tanto torna, due consiglieri comunali e un paio di portavoce, oltre – pare – a un usciere, un vigile urbano e un centurione del Colosseo.
“Patata bollente. La sua storia ricorda l’epopea di Berlusconi con le Olgettine” (Libero,10.2.17).
“L’affare s’ingrossa: ‘Romeo e Virginia amanti’” (Libero, 12.2.17).
“Una Forrest Gump con la fama di mantide” (La Verità, 31.3.17).
Del resto, la mangiauomini detesta tutte le feste comandate, per far piangere i bambini. “È riuscita a rovinarci pure il Natale: dall’albero triste alle luminarie modeste” (Libero, 24.12.16).
“Flop di Capodanno, rivolta dei negozianti: ‘Avete ucciso la città’” (Repubblica, 24.12.16).
“L’arrivo dei re magi non fa il miracolo: piazza Navona vuota anche all’Epifania”, “Piazza Navona vuota, declino dell’Epifania” (Repubblica, 6 e 7.1.2017, repetita iuvant).
E gli alberi? Nella Roma della Raggi, a fine estate, voi non ci crederete ma perdono le foglie: “Foglie ovunque” e la forza di gravità non c’entra, è il “verde in abbandono”, anzi “in emergenza” (Repubblica, 28.😎.
Del resto la sindaca è riuscita a non far piovere per tutta l’estate (non piove, Raggi ladra) e poi a far piovere tutto in un giorno (piove, Raggi ladra). Mancano solo le cavallette, ma non ditele niente: quella è capace di farle arrivare col ponte aereo.
Marco Travaglio – FQ – 15 settembre

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