Salvini: “Capotreno che si è ferito da solo? Mica è un problema mio”. E annuncia querela al gruppo Fb “Vogliamo il M5S al governo”

Il capotreno della Trenord che si è inventato l’accoltellamento di un migrante e invece si è ferito da solo? Mica posso rispondere di un capotreno. Ne sono stati aggrediti otto, se uno di questi otto si accoltella da solo non è un problema mio“. Così, ai microfono di Ecg Regione (Radio Cusano Campus), il leader della Lega Matteo Salvini risponde ai tanti internauti che gli hanno chiesto di rettificare il suo post del 19 luglio a difesa di Davide Feltri, il capotreno che, mentendo, aveva denunciato di essere stato accoltellato da un immigrato su un treno regionale Trenord sulla tratta Piacenza-Milano. Il capo del Carroccio rincara: “A sinistra non sanno più che pesci pigliare. Se si accontentano della caccia al post di Salvini su Facebook, poveretti, son messi male perché non hanno idea della vita reale. Stanno sottovalutando la rabbia della gente perbene, di avvocati, di medici, di operai, di insegnanti, di poliziotti, di infermieri, di pensionati che mi dicono che gli prudono le mani e mi invitano a fare in fretta, altrimenti vien fuori un casino. Abbiamo un governo di incapaci, che prima va a casa, meglio è. Lo ricorda anche la Bibbia: quando si incazzano i buoni sono dolori. Quindi, il governo deve stare attento perché ci sono tanti buoni che non ne possono più”. Salvini poi annuncia querela contro la community Facebook “Vogliamo il Movimento 5 Stelle al governo”, che ha pubblicato una foto del leader della Lega con un cappio stretto al collo e la didascalia “Abolizione vitalizi. #LegaNord assente! #sapevatelo”: “Non querelo mai nessuno, ma questi li denuncio. Quella immagine non è intelligente. Se mio figlio o mia figlia vedono una immagine del genere e mi domandano la ragione, io cosa gli dico? Che sono imbecilli? Non si scherza. Si può fare polemica politica, però il cappio al collo è una cosa da idioti, quindi questi li querelo”. Infine, Salvini si pronuncia sull’esponente Pd Patrizia Prestipino, travolta recentemente dalle polemiche: “Ha usato la parola ‘razza’, ma ha detto una cosa banale, ovvia, esattamente come quando Renzi ha detto: ‘Aiutiamoli a casa loro’. E’ la responsabile del dipartimento animali. Prenderla nella Lega? Perché no. Ha detto una cosa giusta: se non vogliamo estinguerci dobbiamo aiutare mamme e famiglie. L’indignazione è figlia della classica ipocrisia della sinistra. Questi del Pd al momento sono il principale problema italiano, non sono altri. Non vedo l’ora di mandarli a casa e di mostrare agli stessi elettori del Pd che noi della Lega le cose le facciamo meglio”

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