Rosatellum, diretta dal Senato: i voti di fiducia. Napolitano: “Compressi diritti Parlamento, su Gentiloni forti pressioni”












Sono i ripresi i lavori al Senato sulla legge elettorale. Stamani è in programma la discussione generale. Quindi, come stabilito ieri dalla conferenza dei capigruppo, a partire dalle 14, le cinque chiame nominali per i cinque voti di fiducia, mentre le dichiarazioni di voto sul provvedimento e il voto finale ci saranno giovedì mattina.

Per la prima volta al Senato – dopo che è già successo alla Camera – il gruppo Mdp (che a Palazzo Madama conta 16 parlamentari) voterà no alla fiducia al governo. I verdiniani di Ala, tuttavia, che sono 14, hanno già spiegato che voteranno sì “compatti”, come ha spiegato uno di loro, Vincenzo D’Anna. Qualcuno tra loro definisce il proprio gruppo il “salvavita” del governo. “Abbiamo fatto il dna al figlio e abbiamo visto che lo abbiamo visto che lo abbiamo concepito noi” dice Lucio Barani, il capogruppo, parlando al Corriere della Sera. Il senso, spiegato meglio, è questo: “Il Rosatellum è la stessa legge che abbiamo depositato noi sei mesi fa”. Dunque è Ala entra ufficialmente in maggioranza per quest’ultimo scampolo di legislatura? “Diciamo che manterremo il figlio passandogli l’assegno mensile. Non vogliamo che muoia, fino alla scadenza naturale”.

CRONACA ORA PER ORA DALL’AULA (QUI LA DIRETTA TV)

15.15 – Verdini vota la fiducia, da Mdp applauso sarcastico
Un applauso esplicitamente sarcastico dei banchi dei senatori Mdp ha salutato il voto favorevole alla fiducia sulla legge elettorale da parte di Denis Verdini.

14.51 – Crimi vota bendato
Dopo aver capito che si è raggiunto il numero legale, i senatori del M5S hanno cominciato a votare e, passando sotto lo scranno della presidenza per esprimere il proprio no, hanno dato luogo a forme di protesta. Vito Crimi ha votato con una benda bianca sugli occhi mentre Roberto Cotti ha strappato il testo della riforma elettorale.

14.43 – Raggiunto il numero legale alla prima fiducia
E’ stato raggiunto il numero legale in questa dotazione sulla prima fiducia chiesta dal governo sul ‘Rosatellum’. Lo si apprende da fonti parlamentari.

14.20 – Grillo a Roma, atteso alla manifestazione M5s
Beppe Grillo è arrivato a Roma per partecipare alla manifestazione contro il Rosatellum indetta dal M5s al Pantheon. Il fondatore del Movimento è arrivato all’albergo ai Fori dove alloggia durante le sue trasferte romane ed ha “promesso” in un post sul suo blog che prenderà parte alla protesta (“italiani ci vedremo lì”) che andrà avanti fino al voto finale sulla legge elettorale.

13.29 – Fiano: “I collegi riportano gli elettori a scegliere”
“Questa legge elettorale con i collegi riporta gli elettori a scegliere i parlamentari. Noi crediamo nella scelta delle persone a differenza di chi le teme nelle urne. Questa legge spinge alle alleanze come da sempre richiesto dalla maggioranza delle forze politiche”. Lo ha dichiarato Emanuele Fiano, capogruppo Pd in commissione Affari Costituzionali della Camera. “La nostra alleanza di centrosinistra punta al 40% per avere la maggioranza assoluta in Parlamento. Chi ha fatto fallire in Parlamento un’ipotesi fortemente maggioritaria, poi ha fatto fallire un’ipotesi di mediazione tra maggioritario e proporzionale e infine ha gioito del fallimento di un sistema proporzionale, non può lamentarsi adesso che abbiamo impedito al Paese di andare al voto con leggi non votate dal Parlamento e confezionate dalle sentenze della consulta”, ha concluso Fiano.

13.15 – Marcucci (Pd): “Rispetto per le critiche di Napolitano”
“Grande rispetto per il senso di responsabilità e per le critiche del presidente Napolitano”. Lo scrive su twitter il senatore Pd Andrea Marcucci, commentando l’intervento in aula del presidente emerito Giorgio Napolitano sulla legge elettorale.

13.12 – Taverna (M5s): “Da chi pressioni su Gentiloni?”
“Il presidente Napolitano ammette che Gentiloni ha avuto pressioni per imporre cinque fiducie. Chi sta facendo pressioni sul presidente del consiglio?”. Lo chiede in Aula al Senato la senatrice Paola Taverna intervenendo sulla fiducia al Rosatellum.

12.44 – Napolitano: “Essenziale cambio delle regole anti-ostruzionismo”
Napolitano considera “essenziale” la necessità “di misure e comportamenti miranti a maggiore funzionalità, efficienza e produttività nello svolgimento dei lavori parlamentari anche attraverso sveltimento e credibilità dei tempi di esame di ogni provvedimento nelle Camere. Senza che il Parlamento esorbiti dalle sue funzioni”. “Tutto questo è essenziale anche per contrastare rigurgiti di una campagna antiparlamentaristica che conta tristi precedenti in Italia”, osserva Napolitano che ricorda come si sarebbe potuti andare avanti su questo se non fossero rimasti “sempre nel cassetto i progetti di riforma dei Regolamenti”.

video di Alberto Sofia

12.41 – Napolitano: “Corretto dire che anti-ostruzionismo è la sola fiducia?”
“E’ corretto sostenere che una linea antiostruzionistica possa affidarsi solo a mezzi estremi come il vanificare ogni ricorso all’istituto del voto segreto e il negare ogni libero confronto emendativo?”. E’ questa una delle domande che Giorgio Napolitano rivolge ai senatori intervenendo sulla riforma elettorale e riflettendo sui modi migliori per contrastare comunque “forme di ostruzionismo dilatorio o paralizzante” in Parlamento.

12.37 – Napolitano: “Rosatellum, ok sistema misto maggioritario-proporzionale”
“Nel merito, ho apprezzato la scelta di fondare la nuova legge elettorale su un mix di proporzionale e maggioritario, nella scia della legge Mattarella del 1993, dalla quale sarebbe stato coerente mutuare anche la netta distinzione tra le candidature nei collegi e quelle nelle liste dei partiti”. Lo afferma il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo nell’Aula di Palazzo Madama.

12.34 – Napolitano: “Il dilemma non è fiducia, ma la forzatura”
“Il dilemma non è: fiducia o non fiducia, anche perché non è mai stata affrontata, neppure dinanzi alla Corte, un’obiezione di incostituzionalità della fiducia. C’è però stato, nell’esperienza italiana, ricorso alla fiducia in occasioni e modalità molto diverse tra loro”. Così Giorgio Napolitano interviene sul Rosatellum al Senato. “Quali forzature può implicare e produrre il ricorso a una fiducia che sancisca la totale inemendabilità di una proposta di legge estremamente impegnativa e delicata?”, aggiunge.

12.28 – Napolitano: “Sì a fiducia per salvaguardare stabilità”
“Mi pronuncio, con tutte le problematicità e le riserve che ho motivato, per la fiducia al governo Gentiloni, per salvaguardare il valore della stabilità, per consentire, anche in questo scorcio di legislatura, continuità dell’azione per le riforme”. Così l’ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha annunciato il suo sì alla fiducia, concludendo il suo intervento nell’aula di Palazzo Madama.

12.28 – Napolitano: “Improprio far pesare responsabilità su Gentiloni”
“Singolare e sommamente improprio ho giudicato il far pesare sul presidente del Consiglio la responsabilità di una fiducia che garantisse l’intangibilità della proposta in quanto condivisa da un gran numero di partiti”. Lo ha detto l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano intervenendo in Aula al Senato sul “Rosatellum”.

12.25 – Napolitano: “Su Gentiloni forti pressioni”
“Gentiloni sottoposto a forti pressioni, ha dovuto aderire, e me ne rammarico, a quella convergente richiesta, proveniente peraltro da quanti avrebbero potuto chiedere il ricorso alla fiducia non già su tutte le parti sostanziali della legge, ma sui punti considerati determinanti, cosa che non ebbero la lucidità o il coraggio di fare”. Lo dice Napolitano intervenendo sul Rosatellum. “E ho compreso la difficoltà in cui si è trovato” un premier “che ho stimato e stimo per il modo in cui ha guidato e guida il Paese rafforzando l’Italia”.

12.23 – Napolitano: “Compressi i diritti del Parlamento”
“Ma si può far valere l’indubbia esigenza di una capacità di decisione rapida da parte del Parlamento fino a comprimerne drasticamente ruolo e diritti sia dell’istituzione sia dei singoli deputati e senatori?”. Se lo chiede il Presidente emerito Giorgio Napolitano, intervenendo al Senato sul Rosatellum. “L’interrogativo – prosegue – è sorto nelle ultime settimane con la posizione di fiducia su parti sostanziali del testo prima che si aprisse in aula alla Camera il confronto sugli emendamenti all’articolo 1”.

12.16 – L’intervento di Napolitano da seduto
Prende la parola in Aula il presidente emerito Giorgio Napolitano nel corso del dibattito sulla legge elettorale. Per prima cosa ringrazia il presidente Grasso per avergli consentito di parlare da seduto.

12.11 – Lo Moro (Mdp): “Bisogna procedere a crisi di governo”
“Gentiloni dovrà prendere atto che la maggioranza che ha dato fiducia nel 2017 non c’è più e che se non c’è più si deve procedere a una crisi di governo”. Così la senatrice di Mdp Doris Lo Moro,prendendo la parola in Senato nel corso della discussione generale sul Rosatellum.

11.41 – Quagliariello (Idea): “Noi contrari”
“Ribadiamo la nostra contrarietà a che sulla legge elettorale venga posta la fiducia. Ribadiamo che questa contrarietà va tenuta ferma indipendentemente dal gradimento sulla legge elettorale in discussione. Per questo il gruppo Federazione della Libertà-Idea non parteciperà ai voti di fiducia di oggi”. Lo dichiara Gaetano Quagliariello in Senato.

11.27 – Airola (M5s): “Voi del Pd peggio dei fascisti”
“Voi del Pd siete peggio dei fascisti. Loro arrivavano sulle loro camionette gridando ‘Allarmè, invece voi vi dite eredi degli antifascisti, di chi in questa Aula lottava contro il regime”. Lo afferma il senatore M5s Alberto Airola, intervenendo in Aula contro la scelta di mettere la fiducia sul Rosatellum.

11.18 – Pegorer (Mdp): “Nasce il governo Renzi-Verdini-Berlusconi”
“Questa legge elettorale è l’espediente per chiudere a riccio il sistema politico istituzionale, cercando di eliminare tutte le voci dissenzienti, e ha come unico obiettivo rinsaldare e garantire il patto consociativo tra il Partito democratico a guida renziana e Forza Italia, tra Renzi e Berlusconi, con la copertura logistica di Verdini, un patto costruito in questa legislatura e che si vuole protrarre anche nella prossima”. Lo ha dichiarato in Aula Carlo Pegorer, Mdp.

11.11 – Chiti (Pd): “Fiducia sbagliata, non la voto”
“Mettere la fiducia è stato un errore: mi colpisce la sottovalutazione della gravità di questa scelta. Non si può giustificare la scelta di mettere la fiducia sulla legge elettorale. Non la voto”. Lo afferma Vannino Chiti (Pd), intervenendo in Aula contro la decisione di porre la fiducia sul Rosatellum. L’ex presidente della Toscana ha anche aggiunto che non parteciperà nemmeno al voto finale. “Non voterò la legge elettorale. Non parteciperò nè a voti fiducia nè al voto finale sulla legge. E’ una distinzione dal mio gruppo che mi pesa ma che non posso evitare”. Lo ha detto il senatore Pd, Vannino Chiti, intervenendo in aula sul Rosatellum bis.

10.41 – Fassino: “Voti segreti? La legge elettorale non è Arlecchino”
“Una legge elettorale non è un vestito di Arlecchino”. Così Piero Fassino (PD), ospite questa mattina di Agorà su Rai3. “Se Tu sottoponi a settanta, ottanta, trenta, quaranta voti segreti viene fuori non una legge elettorale, viene fuori un patchwork. Perché una legge elettorale non è una legge in cui ne cambi un pezzo, ne metti un altro. Perché poi viene fuori una legge che non è gestibile come è già successo con quella che è già in vigore dopo la sentenza della Corte Costituzionale”.

10.34 – Crimi (M5s): “Da Pd-Fi truffa aggravata”
“Siete colpevoli del reato di truffa aggravata con la recidiva e per i recidivi non c’è la condizionale ma la galera: state facendo l’ennesima legge che finirà nel cesso”. E’ un passaggio rivolto ai banchi di Pd e Fi dell’intervento del senatore M5s, Vito Crimi nell’Aula di Palazzo Madama, tutto dedicato a bocciare la decisione del governo di porre la fiducia sulla legge elettorale.

10.19 – Santangelo (M5s) protesta sciogliendosi la cravatta
“Questo è un Palazzo che non permette l’accesso a chi è senza cravatta ma vota leggi incostituzionali come il Rosatellum”. Così il senatore M5s, Vincenzo Santangelo, nel suo interevento nell’Aula di Palazzo Madama. E per sottolineare questo passaggio, Santangelo si è slacciato la cravatta, sciogliendo il nodo ma solo parzialmente. “Questo è un Parlamento dove bisogna avere la cravatta. Se me la tolgo, ma non lo faccio del tutto, il presidente mi blocca”. “Ma se arriva una legge incostituzionale – aggiunge concitato – non si può nemmeno discuterla”.

10.12 – Napolitano interverrà alle 12
L’ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano interverrà verso le 12 nell’aula di Palazzo Madama, nell’ambito della discussione generale sulla questione di fiducia posta dal governo sulla legge elettorale.

L’articolo Rosatellum, diretta dal Senato: i voti di fiducia. Napolitano: “Compressi diritti Parlamento, su Gentiloni forti pressioni” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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