Risultati primarie Pd, diretta e aggiornamenti. Richetti: “Affluenza tra 1,8 e 2 milioni. Da primi seggi Renzi al 65/70%”

E alla fine parleranno le urne. Per la verità, però, le quinte primarie della storia del Partito democratico avevano ben poco da dire. Con un vincitore in pectore già noto praticamente da sempre sono soltanto due i nodi fondamentali di questo turno elettorale interno ai dem. Da una parte c’è quello legato all’affluenza, che sarà sicuramente inferiore alle precedenti edizioni: alle ore 17 i partecipanti alle primarie per scegliere il segretario del Pd sono stati 1.493.751.

E poi c’è l’unico vero interrogativo: con quanto scarto Matteo Renzi supererà gli avversari Andrea Orlando e Michele Emiliano? La corrente del governatore pugliese è la prima a farsi sentire pochi secondi dopo la chiusura dei seggi, per anticipare la presentazione di almeno due ricorsi: a Nardò, dove il seggio è stato chiuso in anticipo, e a Gela, dove una quinta postazione “abusiva” ha scatenato lo scontro tra i sostenitori dei tre concorrenti. Alla fine sono dovuti intervenire i carabinieri per placare gli animi.

Sempre nella città siciliana, tra l’altro, le operazioni di voto sono continuate anche dopo le 20, ora di chiusura dei seggi in tutta Italia. Il motivo? Gli organi nazionali del Pd hanno deciso di sospendere le votazioni dopo il caso del seggio “abusivo”, ma il segretario cittadino dei Dem, Peppe Di Cristina, dice di non avere ricevuto alcuna comunicazione da Roma. “Mi ha telefonato, da Caltanissetta il coordinatore della commissione provinciale di garanzia, comunicandomi la scelta del partito. Ma qui – spiega- la gente sta votando massicciamente, con file lunghissime che dimostrano la grande partecipazione democratica a questa nostra consultazione elettorale. Come si fa a dire a centinaia di persone: Fermi tutti! Non si vota più, andatevene a casa?”. Una dichiarazione, quella del segretario gelese, che viene confermata anche da Matteo Orfini. “Abbiamo notizia che in molte parti d’Italia ci sono ancora file, quindi le operazioni di voto si prolungheranno oltre le 20 per consentire a tutti di votare”, ha detto il presidente nazionale del Pd.

CRONACA ORA PER ORA

Ore 21.50 – Gentiloni si congratula con Renzi
Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha sentito al telefono Matteo Renzi. Con lui il premier, che è in Kuwait dove domani incontrerà il contingente italiano, si è congratulato – a quanto si apprende – per il risultato delle primarie Pd.

Ore 21.45 – Franceschini: “Matteo è leader forte anche per il governo”
“Mi pare davvero un grandissimo risultato di partecipazione e una grandissima vittoria di Matteo. Per anni nel centrosinistra di è detto che mancava un leader forte, ora c’è e questo è un elemento positivo anche per il governo”. Così Dario Franceschini, parlando al Nazareno con i giornalisti, aggiungendo che “in Italia si dimentica tutto in fretta ma dopo il referendum Renzi si è dimesso da tutto. Ora il popolo gli restituisce una forte leadership che ci mette in condizione di ripartire”.

Ore 21.30 – Damiano: “Renzi non discuta il governo”
“Spero che Renzi non prenda l’abbrivio per mettere in discussione il Governo. La legislatura deve finire perché ci sono tanti provvedimenti sociali da approvare”. Lo ha detto Cesare Damiano, parlando nella sede del comitato Orlando, commentando I primi dati delle primarie”.
Damiano ha sottolineato il calo di partecipanti rispetto al 2013: “evidentemente c’è una disaffezione”. Quanto ad una eventuale vittoria di Renzi, Damiano a detto: “spero non si ripeta una concezione proprietaria del partito”.

Ore 21.25 – Franceschini: Grandissimo risultato per Renzi”
“Grandissimo risultato per Matteo e per il Pd! Ora tutti insieme si può ripartire”. Lo scrive su twitter Dario Franceschini.

Ore 21.20 – Code a Torino, si vota ancora
Non si sono ancora concluse, a Torino, le operazioni di voto per le primarie del Pd. Per smaltire le code che si sono formate in serata, alcuni dei 60 seggi allestiti nel capoluogo piemontesi sono rimasti aperti ben oltre le 20, l’orario indicato per la chiusura. Slitta quindi la comunicazione dei dati relativi all’affluenza definitiva e, di conseguenza, delle prime stime dei risultati. La proclamazione degli eletti, in ogni caso, era già prevista per domani.

Ore 21.15 – Guerini: “Smentito chi aveva fatto funerale a primarie”
“E poi c’era chi aveva già fatto il funerale alle primarie. Ma ancora una volta il popolo Pd li ha sonoramente smentiti. Grazie! #primariepd”. Lo scrive su Twitter Lorenzo Guerini, coordinatore della mozione Renzi.

Ore 21 – Richetti: “Renzi tra 65 e 70%”
“I dati sui primi seggi scrutinati potrebbero posizionare Renzi tra il 65 e il 70 per cento”. Lo dice Matteo Richetti, portavoce della mozione Renzi al congresso del Pd.

Ore 20.57 -Richetti: “Affluenza tra 1,8 e 2 milioni”
“Non e un dato definitivo, ma è un dato che oscilla tra il milione e 800mila e i 2 milioni. Ed è un dato assolutamente soddisfacente”. Così Matteo Richetti, portavoce della mozione Renzi.

Ore 20.50 – Renzi arriva al Nazareno
Matteo Renzi è arrivato nella sede del Partito democratico di largo del Nazareno a Roma, dove attenderà i risultati delle primarie per l’elezione del nuovo segretario

Ore 20.45 – Rosato: “Grazie a 2 milioni di votanti”
Grazie ai 2 milioni di italiani che sono venuti a votare per il Pd! Un voto per il Paese, la democrazia è la cosa più preziosa #PrimariePD”. Lo scrive Ettore Rosato su twitter.

Ore 20.14 – Orfini: “Si vota oltre le 20”
Una bellissima giornata, ancora una volta tantissime persone hanno scelto di votare alle nostre primarie: è una grande festa della democrazia”. Lo ha detto Matteo Orfini, commentando le primarie del Pd. “Abbiamo notizia che in molte parti d’Italia ci sono ancora file, quindi le operazioni di voto si prolungheranno oltre le 20 per consentire a tutti di votare”, ha annunciato Orfini aggiungendo: “Agli altri partiti dico, anche a quelli che ci criticano, provate a farle anche voi le primarie”.

Ore 20.05 – A Gela si continua a votare
A Gela, si continua a votare malgrado la decisione degli organi nazionali del Pd di sospendere le votazioni alle primarie e di considerare nulle le operazioni elettorali odierne. Il segretario cittadino dei Dem, Peppe Di Cristina, dice di non avere ricevuto alcuna comunicazione da Roma. “Mi ha telefonato, da Caltanissetta il coordinatore della commissione provinciale di garanzia, comunicandomi la scelta del partito. Ma qui – spiega, Di Cristina – la gente sta votando massicciamente, con file lunghissime che dimostrano la grande partecipazione democratica a questa nostra consultazione elettorale. Come si fa a dire a centinaia di persone: Fermi tutti! Non si vota più, andatevene a casa? E tutto questo per una cinquantina di voti che peraltro, dopo la contestazione, sono stati sigillati e annullati”.

Ore 20 – Emiliano fa ricorso a Nardò e Gela
“I casi di chiusura dei seggi di Nardó e Gela sono pretestuosi e tendono ad escluderci in realtà dove era annunciata la nostra vittoria. Presenteremo ricorso perché il voto delle persone libere non può divenire cartastraccia”. Così Dario Ginefra deputato dem a nome del Comitato nazionale di Michele Emiliano.

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