Revisione del trasporto pubblico: ecco le novità

Saranno potenziate le principali linee che servono tutta la città

Aumentati i dati delle bippature: più di 1 milione 400 mila ogni settimana

 

Nei prossimi mesi sarà avviata la prima fase di interventi sulla rete di bus e tram urbani e suburbani.  L’idea di base è dare più servizi laddove è dimostrato che c’è un’effettiva richiesta di trasporto. Oggi abbiamo più informazioni sul reale utilizzo dei mezzi pubblici grazie ai dati di validazione delle tessere Bip. Le bippatura dei passeggeri consentono infatti nuove analisi sulla frequentazione delle diverse linee.

 

 

Prima fase: gli interventi

Questi i punti cardine. Ci saranno più servizi laddove si riscontra un maggiore utilizzo. Ciò significa aumento delle frequenze di passaggio delle principali linee, su cui viaggiano la metà dei passeggeri complessivi di bus e tram.

L’obiettivo è migliorare l’attrattività della rete di trasporto pubblico attraverso un modello di esercizio più funzionale basato sulla reale frequentazione delle linee, il miglioramento delle frequenze di passaggio delle linee di forza, coincidenti con quelle più utilizzate, l’ottimizzazione e razionalizzazione delle frequenze delle linee meno utilizzate, il miglioramento dell’adduzione alle linee di forza, l’individuazione e attuazione di specifici progetti per aumentare la velocità commerciale delle linee di forza.

Analisi delle linee per numero di passeggeri trasportati

Le linee urbane e suburbane sono state suddivise in quattro fasce per numero di passeggeri trasportati. Ciò è statopossibile anche grazie ai dati della validazione degli abbonamenti BIP che in questi mesi sono cresciuti fino ad arrivare a un dato stabile di 1 milione 400 mila “bippature” alla settimana. Oggi siamo al 33% sulla rete di superficie e al 45% includendo anche la metro

CATEGORIA ROSSA (A)

Trasportano il 50% dei passeggeri complessivi con percorsi che servono tutte le zone della città.

Le frequenze potenziate saranno di 5-7 minuti nelle ore di punta.

Si tratta delle linee 4, 13, 2, 3, 10, 15, 16, 18, 55, 56, 68.

CATEGORIA ARANCIONE (B)

Trasportano il 30% dei passeggeri.

Le frequenze saranno di 8-10 minuti nelle ore di punta.

Si tratta delle linee 5-5b, 9, 11, 17-17b, 33, 35, 36, 42, 49, 52, 57, 58-58b, 60, 61, 62, 67, 64, 71, 72-72b, 75.

CATEGORIA VERDE (C)

Trasportano il 15% dei passeggeri.

Su queste linee le frequenze saranno di 15 minuti nelle ore di punta.

Si tratta delle linee 1, 6, 12, 14, 19, 27, 29, 30, 34, 40, 45-45b, 46, 51, 59-59b, 63, 66, 74, 77.

CATEGORIA BLU (D)

Trasportano il 5% dei passeggeri.

La frequenza sarà di 30 minuti nelle ore di punta.

Per le linee 32, 39, 43, 44, 76 e 81 saranno inseriti bus supplementari nell’orario di apertura e chiusura delle scuole.

 

 

Incremento della velocità di tram e autobus

Un gruppo di lavoro composto da tecnici del Comune di Torino, GTT, 5T e Iren  sta lavorando per migliorare la velocità commerciale di tram e bus. Alcuni di questi interventi sono già in fase di attuazione, in particolare la priorità semaforica per il mezzo pubblico. Al momento questo intervento riguarda le linee tranviarie 15 e 16 e ha già portato a risultati positivi: la linea tram 16 ha migliorato la velocità di circa il 14% con una riduzione media dei tempi di percorrenza di 4 minuti, la linea 15 ha migliorato la velocità del 10% con una riduzione media dei tempi di percorrenza di 5 minuti. La priorità semaforica sarà estesa alla linea 13 e anche alle linee autobus, a partire dalla linea 18. Si interverrà poi anche sulle corsie riservate ai mezzi pubblici. L’aumento della velocità di tram ed autobus consente, a seconda dei casi, di aumentare la frequenza dei passaggi o di mantenere la stessa frequenza con un risparmio di mezzi.

Interventi della seconda fase

In una seconda fase, che sarà avviata nel 2019, sarà sviluppata una nuova rete di trasporto seguendo questi criteri: rispetto della struttura gerarchica; potenziamento dell’intermodalità gomma–ferro, adduzione ai maggiori poli di interscambio della rete urbana, suburbana ed extraurbana; potenziamento della rete tranviaria, maggiore integrazione con i servizi su gomma; ottimizzazione del numero di linee autobus, contenimento delle lunghezze dei percorsi particolarmente lunghi e tortuosi: linee più frequenti e al servizio di più passeggeri, con eliminazione delle sovrapposizione dei percorsi. Il piano di potenziamento della metropolitana prevede la messa in esercizio della nuova tratta Lingotto-piazza Bengasi. Il piano di sviluppo del servizio tranviario prevede il potenziamento dell’offerta su ferro sia attraverso il ripristino dell’esercizio tranviario della linea 10 sulla tratta corso Settembrini-via Massari, sia attraverso il consolidamento e l’ottimizzazione della priorità semaforica a tutte le linee (a partire dal 2018), sia attraverso il rinnovo del parco attuale. Per quanto riguarda il Servizio Ferroviario Metropolitano, si realizzerà il completamento del sistema con l’interconnessione dell’SfmA (Torino-Caselle-Ceres) e la realizzazione dell’Sfm5 (Orbassano-Torino) e l’apertura delle stazioni di Dora e Zappata. In relazione agli interventi sul servizio di metropolitana e tram, il piano prevede il progetto di una nuova rete di superficie, afferente alle aree di influenza della metropolitana e dei servizi tranviari ed alle stazioni del servizio ferroviario metropolitano. Oltre a una revisione e ottimizzazione complessiva della rete di trasporto da attuarsi a partire dal secondo semestre 2019. Inoltre, negli anni 2017-2018, ci sarà un aumento della flotta di veicoli a trazione elettrica e relativa produzione chilometrica. Nel 2021 il 40% dell’offerta di trasporto sarà effettuato con veicoli a trazione completamente elettrica. Già oggi, dopo l’acquisto dei nuovi bus elettrici l’ecorete Gtt (tram, linee star e bus elettrici), copre il 35% dell’offerta complessiva.

 

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