Reddito di inclusione, c’è l’ok definitivo al decreto: in arrivo il sussidio di Stato per 400mila famiglie

“Un aiuto a famiglie più deboli, un impegno di Governo, Parlamento e Alleanza contro #povertà“. Con queste parole, su Twitter, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha annunciato l’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legislativo che introduce il reddito di inclusione (Rei). La misura si rivolge a una platea di 400mila famiglie, pari a circa 1,8 milioni di persone. Il Rei sostituisce il Sia, sostegno all’inclusione attiva. L’importo dell’aiuto corrisponde al massimo a quello dell’assegno sociale per gli over 65 senza reddito, pari a 485 euro al mese. L’importo dipenderà dal numero dei componenti della famiglia e dalla situazione familiare e reddituale.

Di “nuova stagione per il nostro welfare” ha parlato il deputato del Partito Democratico Edoardo Patriarca, secondo cui il provvedimento rappresenta “non solo un assegno ma anche la presa in carica dei soggetti più deboli”. Per l’esponente del Pd, grazie al Rei l’Italia è uscita definitivamente “da quella piccola ‘pattuglia‘ di paesi che non ha uno strumento di lotta alla povertà. Stato, comuni e associazioni ora potranno collaborare più fattivamente per intervenire a favore delle fasce più deboli“.

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