Raggi, il silenzio di De Vito. Di Biase (PD) attacca: “Codice etico M5S modificato a uso e consumo della sindaca”

Soltanto un sorriso, ma nessun commento da parte della sindaca di Roma Virginia Raggi all’uscita dal Campidoglio, dopo la richiesta da parte della procura di Roma di rinvio a giudizio per l’accusa di falso in merito alla nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele, alla direzione Turismo del Campidoglio. “Chiarirò”, ha spiegato lei via Facebook, sottolineando la sua soddisfazione invece per la richiesta di archiviazione per il reato di abuso d’ufficio. 

Anche il presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito preferisce il silenzio, di fronte alle domande sull’ipotesi di autosospensione di Raggi, in attesa del giudizio. Ma gli attacchi arrivano dal Pd capitolino: “Se ci aspettiamo l’autosospensione? Il codice etico M5S è stato modificato a uso e consumo della sindaca. Noi abbiamo chiesto invano che Raggi venisse a riferire in Aula sulla tenuta dell’amministrazione. Ma siamo colpiti dal suo silenzio. Ora ci auguriamo che al più presto si concluda l’iter processuale, perché Roma non ne può più di questa indeterminatezza”, ha attaccato la capogruppo dem Michela di Biase. 

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