Primo maggio, Mattarella: “Il lavoro è la priorità, altrimenti la crisi rischia di contagiare anche le istituzioni”

“Il lavoro è la priorità” e “laddove la struttura produttiva e sociale non è più in grado di assicurare quelle condizioni che sorreggono i nostri diritti di cittadinanza, allora la crisi rischia di contagiare le stesse istituzioni rappresentative”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del primo maggio. Gli indicatori dell’economia sono tornati in positivo, ma la disoccupazione è ancora “troppo elevata”, dice il presidente. Non si può “accettare che i lavoratori attivi in Italia restino a percentuale bassa e che la disoccupazione giovanile raggiunga picchi così alti”. Anche perché “i bassi tassi di occupazione – continua il capo dello Stato – incidono sulla coesione dell’intero sistema, ostacolando il percorso di sviluppo sostenibile“. E questo è un peccato perché “l’Italia ha tutte le risorse per avviare una nuova stagione di crescita” ma deve ridurre “gli squilibri territoriali e accorciare i divari nelle conoscenze, nelle tecnologie e nella formazione”. Detto questo, però, il modello sociale europeo “va difeso” ed anche pensando alla crescita è “un’illusione affidare questa prospettiva a nazionalismi o a barriere protezionistiche“.

Per le celebrazioni della festa dei lavoratori i segretari di Cgil, Cisl e Uil Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo hanno partecipato alle cerimonie a Piana degli Albanesi, vicino a Palermo, dove sono state ricordate le vittime dell’eccidio di Portella della Ginestra, a 70 anni dalla strage. Il corteo è partito dalla Casa del Popolo in direzione della Casa del Partigiano: in testa anche la presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi.

Tensione a Torino dove si sono affrontate le forze dell’ordine e i manifestanti dei centri sociali. I problemi si sono verificati in coda alla manifestazione, all’imbocco di via Roma da piazza Castello. I centri sociali hanno sfilato al fondo del corteo, dietro uno striscione con la scritta “Poletti infame” e un furgone con la bandiera No Tav. A un certo punto è partito un lancio di uova contro le forze dell’ordine, che hanno impedito ad una cinquantina di manifestanti l’accesso a piazza San Carlo dove sono previsti le conclusioni dei dirigenti sindacali. La polizia è stata costretta ad effettuare alcune cariche di alleggerimento.

Migliaia le persone che partecipano al corteo nonostante la pioggia. In prima fila la sindaca Chiara Appendino, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus e numerosi sindaci della provincia.  “Partecipo per la prima volta da sindaca al corteo del Primo Maggio. E’ un momento importante, perché il lavoro scarseggia e deve essere una priorità” ha commentato Appendino. Presenti anche le rappresentanze dei lavoratori di alcune aziende, tra cui la Armani di Settimo Torinese che nelle scorse settimane ha annunciato un centinaio di esuberi.

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