Primarie Pd, la Commissione Nazionale: “A mezzogiorno hanno votato oltre 700mila cittadini” – FOTO

“A mezzogiorno l’affluenza ai seggi delle primarie del Pd è risultata essere di 701.373 cittadini. Grazie per questa straordinaria partecipazione”, ha annunciato in una nota la Commissione nazionale per il Congresso del Partito democratico. I primi dati dicono che per il partito sarà possibile raggiungere l’obiettivo del milione di partecipanti. Anche se nel 2013 furono quasi tre milioni e comunque vada sarà record negativo. Il popolo dem va al voto per le primarie nella sfida a tre fra Matteo Renzi, il guardasigilli Andrea Orlando e il governatore della Puglia Michele Emiliano. L’ex premier è ottimista: “Andranno ai seggi tantissime persone”. Emiliano punta sulla sua Regione dove vede “grande entusiasmo”, mentre Orlando pensa alla segreteria: “Io voglio vincere”. La sua mozione in provincia di Cosenza denuncia “irregolarità e illegittimità”, mentre a Catanzaro un seggio è rimasto chiuso tutta la mattina. Altri problemi a Roma, dove nella notte sono stati rubati due gazebo.

L’affluenza alle 12 – A livello nazionale si parla di oltre 700mila partecipanti a mezzogiorno. Per quanto riguarda le città, l’affluenza a Bologna e Modena è in netto calo rispetto al 2013. Nelle due federazioni più importanti del partito hanno votato meno di due terzi di quelli che avevano votato quattro anni fa. Secondo i primi dati provvisori, a Bologna hanno votato circa 24mila (furono 37mila nel 2013), mentre a Modena, alle 12, hanno votato 16mila elettori circa contro gli oltre 27mila del 2013. Superati invece i 40mila votanti a Milano, mentre sono circa 90mila in tutta la Lombardia. A livello regionale arrivano anche i dati del Friuli Venezia Giulia (poco più di 10 mila votanti), della Sicilia (42mila persone) e il Trentino, dove hanno votato in 3.952, con un’affluenza che risulta il 57,4% rispetto alle primarie del 2013.

Lotti: “Persone nei gazebo un incoraggiamento” – “L’immagine di tante persone ai gazebo e nei circoli è bellissima: il migliore incoraggiamento per andare avanti e aumentare il nostro impegno. Perché è l’immagine di un partito che, in mezzo a mille difficoltà, è tuttora l’unico che consente un vero e proprio processo di partecipazione democratica e trasparente”, scrive su Facebook il ministro dello Sport Luca Lotti. “Il popolo del Pd oggi sta rispondendo nel migliore dei modi a chi mette in discussione la sua autenticità e la sua passione: andando a votare, a dire la sua. Penso che oggi sia davvero una bella pagina di democrazia per il nostro Paese”, conclude il post.

Renzi: “Tantissimi andranno a votare” –  “È davvero una grande giornata, una grande festa per la democrazia”, ha detto Renzi subito dopo aver votato a Pontassieve, accompagnato dalla moglie Agnese e anche dalla figlia minore. “Saranno davvero tantissime le persone che andranno e che sono già andate a votare. C’è la gioia per il Pd per aver dato questa straordinaria opportunità di decidere, e non lasciarla agli addetti ai lavori”, ha aggiunto. Al suo arrivo Renzi ha salutato i suoi concittadini, i giornalisti e ha stretto la mano al rappresentante della lista di Orlando.

Emilano al voto senza carrozzina: “Buon auspicio” – “Questo è il primo giorno nel quale faccio a meno della carrozzella – ha detto Emiliano ai cronisti nel seggio di Bari – quindi è di buon auspicio”. Molti gli elettori in coda ed Emiliano ha commentato: “C’è un grande entusiasmo, soprattutto in Puglia: sono commosso da questa reazione democratica”. Infine, l’invito a “tutti gli italiani a partecipare perché esprimere il proprio voto anche nella individuazione della leadership di uno dei più grandi partiti della democrazia italiana – ha concluso Emiliano – è molto importante”.

Orlando: “Affluenza? Io voglio vincere” – “Per me un buon risultato sarebbe già una buona affluenza al voto. Ma voglio vincere“, ha detto Orlando, arrivato alle 12 al circolo del Pd del quartiere di Fossitermi, a La Spezia. “Sono convinto che nel partito bisogna stare insieme, lavorando insieme – ha detto Orlando – Renzi sa cosa vuol dire essere minoranza ma io sicuramente sarò meno polemico di quando lui era in minoranza. Ma sarò in maggioranza e penso di poter contare sull’aiuto di Renzi”. Orlando, dopo il voto, si è diretto a piedi verso casa. “Voglio vincere queste primarie” ha ripetuto.

A Roma rubati due gazebo – “Alle 7.30 il presidente di seggio è arrivato a piazza Bologna e si è accorto che il gazebo non c’era più”. Marco Giordano, attivista del Pd, racconta così alla Dire del furto subito. Il gazebo per votare alle primarie “era stato montato nella notte, per assicurare che alle 8 fosse tutto pronto per aprire le votazioni. Invece stamattina era sparito. Allora ho fatto un giro di telefonate e un compagno che aveva un gazebo a disposizione lo ha portato qui” ed è stato possibile votare come previsto. Stessa situazione a piazza dei Cinquecento, davanti alla Stazione Termini: stamattina il gazebo del Pd non era più al suo posto. All’inizio “hanno cominciato a votare appoggiati su una macchina – racconta Giordano -poi ho portato le bandiere del Pd per far capire alla gente dove andare”.

Discreta affluenza a Milano e Bologna – Seggi aperti e affluenza definita “discreta” a Milano. Al seggio Cam Garibaldi di Milano Centro, quello in cui ha votato il sindaco Beppe Sala, alle 9 avevano votato una sessantina di persone. Affluenza giudicata “buona” anche al vicino, storico circolo Aldo Aniasi, sempre in Corso Garibaldi. Nella prima ora hanno votato una ventina di persone. Le votazioni sono cominciate con un’affluenza abbastanza sostenuta anche a Bologna. In alcune sezioni del centro, come al Passepartout e al circolo di via Belle Arti, ci sono state code e, per il momento, l’affluenza sembra in linea con le ultime primarie.

Seggio chiuso a Catanzaro – Mancano gli scrutatori e uno dei seggi aperti a Catanzaro per le primarie del Pd è rimasto chiuso per tutta la mattina. Sulla porta del circolo del popoloso quartiere di Santa Maria, poco dopo le 9, è stato affisso un cartello con la scritta “seggio non disponibile” e l’indicazione dei seggi aperti in altre zone della città. “Gli scrutatori, della mozione Renzi e Emiliano – ha detto il segretario del circolo e presidente di seggio Maurizio Caligiuri, della mozione Orlando – non ci sono e non si sa perché. Dai vertici del partito non ho avuto alcuna indicazione. Senza di loro non posso fare votare i cittadini”. Presente al circolo anche uno dei candidati della mozione Orlando, Roberto Guerriero. “Ci viene impedito di aprire il seggio – ha detto – è una vergogna“. La situazione è stata risolta solo poco prima di mezzogiorno.

A Cosenza “irregolarità e illegittimità” – “L’apertura dei seggi nella provincia di Cosenza si è contraddistinta per una serie di irregolarità e illegittimità. A molti scrutatori della Mozione Orlando è stato impedito di insediarsi al momento della costituzione del seggio e vidimare le schede come previsto dal regolamento”, denuncia in una nota la mozione Orlando Calabria. “È quanto successo – prosegue la nota – nei seggi di Mendicino, San Giovanni in Fiore, Santa Sofia d’Epiro, Marano Marchesato, Tortora, Parenti e in tanti altri paesi della provincia di Cosenza. Il paradosso si è raggiunto a Cariati dove addirittura non si è ottemperato a quanto deciso dalla commissione nazionale per il congresso del Pd”. “Il seggio – si legge nella nota – è stato ubicato arbitrariamente nel pub di un privato che, così, di fatto ha illegittimamente avviato le operazione di voto che naturalmente saranno considerate nulle”. “A Parenti – conclude la mozione Orlando – sono intervenute addirittura le forze dell’ordine. Il seggio è stato chiuso dal presidente che voleva impedire la libera e trasparente partecipazione dei cittadini alle primarie del Pd”.

Emiliano su Fb: “Evitare mercimonio” –  “Invito tutti a sorvegliare attentamente per evitare ogni forma di mercimonio intorno alle elezioni primarie. Come sempre succede mi arrivano segnalazioni in tal senso e vi ricordo che potete filmare con il telefonino qualunque scena sospetta sulla quale effettuare nuovi accertamenti”, scrive su Facebook il governatore pugliese. “In questi casi – avverte – potete anche richiedere l’intervento delle forze dell’ordine se ritenete che siano state commesse irregolarità”. “Il rispetto della legalità e delle regole – aggiunge Emiliano – è fondamentale”. “Questa bacheca – conclude – è a disposizione per le segnalazioni”.

Si vota anche all’estero – Aperti i seggi anche all’estero per eleggere il sesto segretario del partito democratico. Si vota per esempio al Circolo Pd Maurizio Valenzi di Tunisi, dalle 10 alle 19. In Tunisia nel voto riservato agli iscritti al partito alcune settimane fa Renzi aveva raccolto il 79% dei consensi, Orlando il 15%, mentre a Emiliano non era andato alcun voto.

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