Primarie Pd, il migrante al seggio di Ercolano: “Ci hanno dato due euro e detto di votare Renzi”

Per il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto quelle lunghe file di migranti in un seggio del suo Comune per le primarie Pd erano un “importante segno di integrazione e di partecipazione”. Poche parole per sottolineare quanto gli extracomunitari sul territorio fossero ben inseriti nel tessuto sociale e civile e smorzare così le polemiche intorno a quelle immagini che ritraevano giovani ragazzi di colore aspettare il loro turno per votare. Ma un video pubblicato su Fanpage presenta una verità diversa da quella spiegata dal sindaco. Uno dei migranti (il cui volto è stato reso non identificabile), intervistato da un giornalista del sito, spiega: “Quelli del centro ci hanno detto di andare a votare, nessuno di noi sapeva perché. Ci hanno portati al seggio con l’auto del centro di accoglienza, un po’ per volta. Ha votato una sessantina di noi. Hanno detto che per noi migranti era importante votare”. E sulle ragioni della sua partecipazione il giovane è chiaro: “Io l’ho fatto perché ho sperato che mi aiutasse a ottenere il permesso di soggiorno“. Il ragazzo, ospite nel centro di accoglienza San Vito di Ercolano, aggiunge poi di avere ricevuto indicazioni precise su come esprimere la propria preferenza: “Ci hanno detto di andare a votare per la terza persona sulla scheda (Renzi, ndr) e ci hanno dato i documenti e i due euro”. Parole pesanti che si inseriscono nella polemica innescata dal ministro della Giustizia e candidato alle primarie Andrea Orlando, che contesta i risultati di affluenza e le preferenze raccolte da Renzi. O meglio: contesta il modo in cui i vertici renziani del partito hanno gestito il flusso e la comunicazione dei dati.

Buonajuto ha visto il video, ma continua a difendere la sua posizione e ripete di essere “orgoglioso” della partecipazione dei migranti alla consultazione dem. “È inverosimile il polverone che si sta sollevando in queste ore intorno alle primarie del Pd a Ercolano. Si sta cercando di gettare ombre su una giornata di grande partecipazione popolare, insistendo sul voto di poche decine di migranti a fronte di quasi 5mila elettori”. Per la precisione, sottolinea il video di Fanpage, 5.137 votanti contro i 1.853 del 2013. Tradotta in cifre, in quattro anni nel Comune l’affluenza è aumentata del 277%. Poi il sindaco continua: “Sta circolando un video in cui si fa dire a un ragazzo di colore che ha votato in cambio di un permesso di soggiorno, quando lo stesso permesso è già in possesso di coloro che hanno votato”.

“Questi ragazzi – aggiunge il sindaco – vivono da circa due anni sul territorio ercolanese e partecipano attivamente alle iniziative che si svolgono in città. Solo negli ultimi mesi, hanno preso parte alla Marcia della Legalità, a una manifestazione contro la violenza sulle donne con Lucia Annibali, alla giornata per le vittime innocenti delle mafie e, solo ultima in ordine di tempo, al corteo per la Festa della Liberazione. Da oltre un anno, inoltre, collaborano ad iniziative di scuole ed associazioni cittadine. Per me la loro partecipazione al voto di domenica è e resta un segnale di integrazione. Non so per chi hanno votato, ma sono orgoglioso che lo abbiano fatto. L’unica cosa strumentale in questa storia è attaccare il voto di qualche decina di immigrati a fronte di uno scarto di oltre tremila voti”.

Condivi la notizia con i nostri bottoni social

Ti serve un nuovo hosting hosting? Solo 1.99€/mese e dominio gratuito!

La tua prima VPS? 1 CPU, 1G Ram e 100Hb disk SSD con traffico illimitato? Solo 8.33€/mese!