PRIMARIE PD, 60 MIGRANTI PORTATI AL SEGGIO PER VOTARE RENZI: ECCO IL VIDEO CHE INCASTRA RENZI

http://videofq.meride.tv/fq2/video/folder76/WQity-Sw0vnOh2yG_5_fq2.mp4

CONDIVIDI SU

In un video pubblicato da Fanpage, un ospite del centro d’accoglienza del comune vesuviano racconta: “60 di noi condotti al seggio con l’auto della struttura”. Il sindaco Bonajuto: “Orgoglioso del loro voto”

Per il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto quelle lunghe file di migranti in un seggio del suo Comune per le primarie Pd erano un “importante segno di integrazione e di partecipazione”. Poche parole per sottolineare quanto gli extracomunitari sul territorio fossero ben inseriti nel tessuto sociale e civile e smorzare così le polemiche intorno a quelle immagini che ritraevano giovani ragazzi di colore aspettare il loro turno per votare. Ma un video pubblicato su Fanpage – che nel 2016 fece scoppiare il caso degli euro distribuiti all’esterno dei seggi per le primarie dem del candidato sindaco di Napoli – presenta una verità diversa da quella spiegata dal sindaco. Uno dei migranti (il cui volto è stato reso non identificabile), intervistato da un giornalista del sito, spiega: “Quelli del centro ci hanno detto di andare a votare, nessuno di noi sapeva perché. Ci hanno portati al seggio con l’auto del centro di accoglienza, un po’ per volta. Ha votato una sessantina di noi. Hanno detto che per noi migranti era importante votare”.

E sulle ragioni della sua partecipazione il giovane è chiaro: “Io l’ho fatto perché ho sperato che mi aiutasse a ottenere il permesso di soggiorno“. Il ragazzo, ospite nel centro di accoglienza San Vito di Ercolano, aggiunge poi di avere ricevuto indicazioni precise su come esprimere la propria preferenza: “Ci hanno detto di andare a votare per la terza persona sulla scheda (Renzi, ndr) e ci hanno dato i documenti e i due euro”. Parole pesanti che si inseriscono nella polemica innescata dal ministro della Giustizia e candidato alle primarie Andrea Orlando, che contesta i risultati di affluenza e le preferenze raccolte da Renzi. O meglio: contesta il modo in cui i vertici renziani del partito hanno gestito il flusso e la comunicazione dei dati. E, non ultimo, il dibattito politico-giudiziario tra il presunto rapporto tra ong e i trafficanti di uomini. Al momento tutto da dimostrare.

Condivi la notizia con i nostri bottoni social

Ti serve un nuovo hosting hosting? Solo 1.99€/mese e dominio gratuito!

La tua prima VPS? 1 CPU, 1G Ram e 100Hb disk SSD con traffico illimitato? Solo 8.33€/mese!