MEZZA NAZIONE IN PIAZZA CONTRO LA LEGGE CHE PROTEGGE I PARASSITI CORROTTI: UNA LEZIONE DI CIVILTA’ PER GLI ITALIANI, CAPACI SOLO DI SCRIVERE SUI SOCIAL

Almeno 250 mila persone hanno nuovamente manifestato il 4 Febbraio 2017 a Bucarest e in altre citta’ della Romania per chiedere le dimissioni del governo e il ritiro del controverso decreto d’urgenza sulla depenalizzazione dell’abuso d’ufficio e di altri reati di corruzione. Nella sola capitale


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Bucarest a scendere in piazza per il terzo giorno consecutivo sono stati in 80 mila, secondo stime della polizia. A migliaia hanno manifestato contro il governo di Sorin Grindeanu anche a Cluj, Timisoara, Sibiu e altre citta’. In tutti i casi i raduni sono stati pacifici e non si sono registrati incidenti.

Gli organizzatori hanno fatto sapere che la protesta popolare andra’ avanti a oltranza fino a quando il governo non ritirera’ il decreto che, insieme a un progetto di amnistia, viene interpretato come un tentativo di vanificare la lotta alla corruzione dilagante nel paese e un ‘regalo’ ai tanti politici e funzionari sotto inchiesta per reati di corruzione. Ieri il premier Grindeanu ha confermato la posizione del governo affermando che il provvedimento non sara’ ritirato. Il presidente Klaus Iohannis – che e’ schierato dalla parte dei manifestanti – ha annunciato dal canto suo che chiedera’ alla Corte costituzionale di dichiarare illegittimo il decreto governativo.