“MASSACRO LE VECCHIETTE PER ALLENAMENTO. L’HO SPACCATA TUTTA”: ORRORE IN OSPEDALE, ARRESTATO IL PRIMARIO STAR DELLA TV

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Norberto Confalonieri, arrestato l’ortopedico della tv: “Massacro le vecchiette per allenamento”

Il primario di Ortopedia del Gaetano Pini di Milano, Noberto Confalonieri, finito agli arresti domiciliari, in un’intercettazione del 22 marzo 2016 dice a una conoscente di “aver provocato la rottura del femore di un’anziana paziente di 78 anni, operata a suo dire per allenarsi con la tecnica” chirurgica “d’accesso anteriore bikini proprio in vista dell’intervento privato che avrebbe effettuato poco più di una settimana dopo, il 30 marzo 2016″. Lo scrive il gip Teresa De Pascale in un passaggio dell’ordinanza di custodia cautelare a carico del medico, indagato per corruzione, turbativa d’asta e lesioni. L’ortopedico, che spesso era ospite in tv nelle trasmissioni di salute su Rai e Mediaset, al telefono con la conoscente, dice di aver “rotto” e “lasciato lì così” il femore della paziente 78enne, “perché – aggiunge – gli ho fatto la via d’accesso bikini” per “allenarmi su quella lì” per un’altra paziente “che devo fare privatamente”, e aggiunge: “Oggi ho fatto una vecchietta per allenarmi!”.

I casi – E ancora, il primario è preoccupato che una paziente quarantenne, alla quale nel corso di un’operazione alla clinica privata San Camillo di Milano aveva rotto un femore, fosse curata da altri medici perché, come spiega in un’intercettazione del 7 aprile 2016, “se va in mano a un altro collega sono finito” e aggiunge “questa scalpita ma io adesso la porto al Cto (l’ospedale Gaetano Pini, ndr) per un mese”. Il progetto di Confalonieri era di operare nuovamente la paziente “con la mutua”, visto che il primo intervento non era andato a buon fine. Così Confalonieri fa pressioni alla coordinatrice del reparto infermieristico del suo reparto per trovarle un letto: “Ho bisogno di un posto letto per domani se riesci a farlo perché ho rotto un femore a una paziente del San Camillo e devo rifarlo se riesci a darmi anche una stanza singola”. Alla moglie il medico confida che se avesse operato la 40enne con la tecnica tradizionale il femore “non si rompeva”, “era più tranquillo – aggiunge – capivo subito che era osteoporotica. Gli mettevo un’altra protesi”.

Il “suicidio” – Un paziente operato da Confalonieri “mesi dopo le complicanze sofferte”, il 10 aprile del 2016 “si rivolge nuovamente al primario con toni disperati e in una telefonata, intercettata dagli inquirenti, dice: “Per evitare di aspettare 9 mesi perché altrimenti l’infezione sarebbe andata avanti ho dovuto pagare di tasca mia”. “Sono senza lavoro – aggiunge il paziente – senza casa, con 35mila euro di debiti, io mi suicido“. Affermazioni alle quali Confalonieri replica dicendo: “Mi scusi, bastava che lei venisse da me e glielo facevo con la mutua”.

FONTE: LIBERO

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