M5s, “restituiti al Fondo per il microcredito 23,4 milioni”. Ma il ministero “Versati solo 23,2 milioni”

Un buco da 226mila euro. Circa 130mila in più rispetto ai soldi non versati da Andrea Cecconi e Carlo Martelli, parlamentari uscenti e ora capilista M5s, che dopo le anticipazioni di un servizio delle Iene sulle mancate restituzioni hanno firmato un “atto di rinuncia all’elezione”. E’ quello che emerge confrontando la tabella del ministero dello Sviluppo economico sui versamenti del Movimento 5 Stelle al fondo per il microcredito alle piccole e medie imprese e la cifra dichiarata sul sito tirendiconto.it.

Come riportano Repubblica e La Stampa, e come attesta il prospetto del Mise ottenuto da ilfattoquotidiano.it, i bonifici effettuati al gennaio 2018 a valere sugli stipendi dei parlamentari grillini ammontano infatti a 23,19 milioni. Dato aggiornato al 9 febbraio 2018. Ma sul portale che informa i cittadini su rimborsi e indennità restituiti dagli eletti del Movimento si legge che al fondo sono stati destinati “23.418.354,52 €”. Ballano quindi più di 226mila euro. E sono in corso verifiche per capire se, oltre a quelli di Cecconi e Martelli, ci siano altri casi di ammanchi tra annunci e versamenti effettivi.

Intanto è polemica sull’ipotesi che Le Iene non trasmetta domenica sera l’inchiesta sui mancati rimborsi per motivi legati alla par condicio. Secondo indiscrezioni, ci sarà solo un’anticipazione sul sito della trasmissione. Il Pd, con Michele Anzaldi, propone che la Rai chieda a Mediaset l’acquisto di 3 minuti dell’inchiesta come “diritto di cronaca”: “E’opportuno – sostiene – che il servizio pubblico dia un’informazione completa ai cittadini in campagna elettorale”. Peraltro, sostiene il segretario della commissione di Vigilanza Rai, “a maggior ragione dopo che gli stessi M5s hanno ammesso la fondatezza dell’inchiesta, sarebbe incomprensibile se il servizio non andasse in onda. Non c’è nessuna presunta norma di par condicio che lo vieta”.

Il capo politico, Luigi Di Maio, si è detto “molto deluso” da Cecconi e Martelli. “Stiamo parlando di diverse decine di migliaia di euro ed è una cosa grave”, ha ammesso. E ha anticipato quello che potrebbe essere l’esito del “processo” attivato dal collegio dei probiviri a cui sono stati deferiti: “Io sono dell’idea che chi fa queste cose debba andare fuori dal Movimento. Abbiamo chiesto loro non solo di fare un passo indietro ma, attraverso i probiviri, una sospensione o una espulsione“.

Secondo l’avvocato Lorenzo Borrè, il legale che sta combattendo la battaglia degli espulsi dal Movimento: eventuali sanzioni comminate dai probiviri potrebbero essere impugnate davanti a un giudice e annullate. Cecconi e Martelli hanno aderito a fine dicembre 2017 alla nuova associazione M5s e “i fatti di cui sono accusati riguardano avvenimenti accaduti prima”.

L’articolo M5s, “restituiti al Fondo per il microcredito 23,4 milioni”. Ma il ministero “Versati solo 23,2 milioni” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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