M5s, cambiare tutto per non cambiare niente

Nulla accade per caso, tutto ha un senso e una logica. In politica ancor di più.

Il Movimento 5Stelle è nato su alcuni fattori molto chiari: malcontento diffuso, l’utilizzo spinto della rete, utilizzo di fake news, ignoranza generale e molta incompetenza mista a saccenza. Inutile ripetere la cronistoria dell’involuzione del Movimento diventato Partito amministrato da una società di capitali.

Il problema ora è che la stessa rete utilizzata dai grillini per fare polemica su ogni cosa e su ogni amministratore di un partito diverso ora rischia di far implodere definitivamente la residua credibilità del Movimento 5Stelle. Dopo le contraddizioni ormai celebri di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista sui temi dell’euro, dell’Europa, dei migranti e su ogni altro tema ora purtroppo è il momento delle alluvioni e delle calamità naturali.

A Roma quando amministrava Ignazio Marino bastava una giornata di pioggia e qualche ingorgo a far intervenire Virginia Raggi e Di Battista con frasi ormai celebri: Marino dimettiti, A Roma ci vogliono i Gommoni, Marino Dimettiti, e via scorrendo. Insomma era la classica e demagogica campagna elettorale basata solo su un argomento credibile: il Movimento non aveva mai amministrato.

Il voto ai 5Stelle è stato dato in questi anni a scatola chiusa per un semplice motivo: la mancanza di fiducia sui politicanti passati. Facilissimo ottenere consenso in un contesto nazionale aiutato anche da buona parte di giornali e mass media talmente incuriositi dalla novità da fare forse inconsciamente anche da campagna elettorale al Movimento grillino. Ma questo meccanismo aveva e ha un limite: la prova di governo dei territori. In particolare quello della Capitale. Un record di incapacità mista a una preoccupante commistione d’interessi con personaggi finiti al centro di numerose e problematiche inchieste giudiziarie.

Ma il problema ora ancor più grosso è il rischio per la salute e l’incolumità dei cittadini governati dal Movimento 5stelle. Evidentissimo il problema dei vaccini e la campagna di disinformazione messa in atto con ignoranza e superficialità da Grillo e dai suoi adepti. Ora emerge anche il rischio incapacità nel gestire le calamità naturali e l’inefficienza nel saper leggere e capire addirittura le allerte meteo. Preoccupanti le dichiarazioni su questo tema del sindaco di Livorno, Filippo Nogarin.

Non reggono più in questo caso le accuse sempre al passato, si è di fronte a problemi seri e su cui non si può più giocare. Immaginare una Regione o una Nazione guidata da certi politicanti sarebbe veramente una tragedia. A novembre sarà la volta della Sicilia: potrebbe accadere che anche in questo caso i grillini, spinti dalla superficialità e da certi poteri interessati ed organizzati, possano vincere le elezioni regionali. Ed ecco che come anticipato anche gli abusi edilizi sarebbero e diventerebbero non più perseguibili poiché fatti solo per necessità. Della mafia neanche un cenno, perché la mafia non esiste.

E quindi cari miei cosa ha portato di nuovo il Movimento 5Stelle? Tanto ma in negativo. Come spesso accade cambiare tutto per non cambiare niente. Ma questa volta anche in peggio. I fatti rimangono tali e la rete non perdona. E i grillini non canteranno più.

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