Legge elettorale, il primo voto sul Rosatellum: no alle preferenze, restano i nominati. Fiano: “Approfondire su voto disgiunto”

Il primo voto sul Rosatellum bis è la dichiarazione definitiva di come i partiti vorranno la prossima legge elettorale: la commissione Affari costituzionali della Camera, infatti, ha respinto l’introduzione delle preferenze. Resteranno, cioè, le liste bloccate, sia pure molto brevi, cioè composte tra 2 e 4 nomi. Detto ancora più facilmente: resteranno i parlamentari “nominati“, nel senso che il posizionamento dei loro nomi in lista sarà deciso dai vertici dei partiti. Il Rosatellum – è bene ricordarlo – prevede che il Parlamento venga composto per i due terzi circa (64 per cento) con il sistema proporzionale con mini-liste bloccate. Il resto dei seggi viene assegnato invece con il maggioritario uninominale, cioè con il confronto tra candidati di coalizione.

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