Ius soli, Boschi dice addio alla legge: “Non ci sono i numeri, ci riproveremo”. E attacca D’Alema e Raggi

Addio allo Ius soli. O quantomeno, se i numeri lo consentiranno, arrivederci alla prossima legislatura. Dopo i niet di Alfano e Alternativa popolare, anche dentro il governo e in casa Pd è ormai resa sul provvedimento che avrebbe dovuto riformare la normativa sulla cittadinanza. A certificarlo, ospite del Festival dell’Unità di Roma, è stata la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio dei ministri, Maria Elena Boschi. “Non ci sono i numeri oggi in Parlamento. Lo dico con dispiacere perché è una legge giusta. Se alle prossime elezioni il Pd avrà una maggioranza numericamente più importante, lo ius soli sarà in cima al nostro programma”, ha promesso Boschi, appellandosi già – seppur con cinque mesi di anticipo rispetto alle urne – al voto utile per la prossima legislatura. Poco propensa a rispondere alle domande dei cronisti, dopo un dibattito blindato o quasi al Festival del Pd della Capitale, Boschi ha poi spiegato di essere ottimista sul percorso del Rosatellum, la nuova versione della legge elettorale: “Ci stiamo riprovando, è una legge elettorale che ha chance di essere approvata”Gli attacchi, invece, sono per l’ex premier Massimo D’Alema e per la sindaca capitolina Virginia Raggi: “D’Alema? La miglior risposta l’ha data l’allenatore della Roma Di Francesco (quando ha bollato, sarcasticamente, l’ex leader Maximo come ‘esperto di vittorie‘, ndr). E sulla sindaca M5s: “Vero, con Raggi sono cambiate tante cose. Assessori e collaboratori sono cambiati sicuramente…”, ha replicato, raccogliendo applausi in platea.

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