Governo, Costa si dimette: Gentiloni perde pezzi. L’ex ministro verso Forza Italia. Alfano: “Addio tardivo”

Enrico Costa, ministro per gli Affari Regionali, lascia il Governo dopo le polemiche sullo Ius Soli e il processo penale. Il deputato di Area Popolare ha presentato le proprie dimissioni al presidente del Consiglio dei Ministri con una lettera nella quale spiega che è arrivato “il momento di lavorare ad un programma politico di ampio respiro che riunisca quelle forze liberali“.

Quelle forze liberali “che per decenni hanno incarnato aspirazioni, ideali, valori, interessi di milioni di italiani – scrive l’ormai ex ministro – che hanno sempre respinto soluzioni estremistiche e demagogiche”. Ricordando di aver “espresso il dissenso su alcuni provvedimenti”, in particolare Ius Soli e processo penale, aggiunge che “non posso far finta di non vedere la schiera di coloro che scorgono un conflitto tra il mio ruolo ed il mio pensiero. E siccome non voglio creare problemi al Governo rinuncio al ruolo e mi tengo il pensiero”.

Da giorni si parlava di possibili dimissioni da parte del titolare degli Affari Regionali – già vice ministro della Giustizia con Matteo Renzi – che si dice sia pronto a fare rientro in Forza Italia, partito con il quale era stato eletto nel 2013 per poi seguire Angelino Alfano quando decise di lasciare Silvio Berlusconi e appoggiare il governo Renzi.

“Faccio un passo indietro, perché le convinzioni vengono prima delle posizioni – scrive Costa, ringraziando Gentiloni – A chi mi consiglia di mantenere comodamente il ruolo di Governo, dando un colpo al cerchio ed uno alla botte, rispondo che non voglio equivoci, né ambiguità. Allungherò la lista, peraltro cortissima, di Ministri che si sono dimessi spontaneamente”.

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