È UFFICIALE: RENZI ALLO SBANDO, PD SOTTO IL LIVELLO DELLE POLITICHE 2013! IL SONDAGGIO CHE LO SEPPELLISCE

Dopo la media delle intenzioni di voto dell’ultima settimana, oggi i sondaggi elettorali di Ipr Marketing pubblicati dal Fatto Quotidiano.

La notizia è a dir poco clamorosa: il Pd di Matteo Renzi è sotto i livelli raggiunti da Pier Luigi Bersani nelle elezioni Politiche del 2013.

Il Partito democratico è infatti stimato al 24%, contro il 28,5% del M5S.

Renzi non riesce insomma a riprendersi dalla botta del referendum costituzionale, alla quale è seguita – intermezzata dall’autocelebrazione delle Primarie Pd – la mazzata dolorosissima delle Amministrative 2017.

A niente sono servite le apparizioni televisive, le pagine Facebook di propaganda (Matteo Renzi News), il blog, i discorsi di rilancio alla direzioni del partito, il libro “Avanti”: la fiducia in Matteo Renzi è in calo e, di conseguenza, il suo partito personale precipita con lui nelle profondità degli abissi.

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Ultimi sondaggi politici elettorali (15 luglio 2017): Pd distrutto, dal 40.8% delle Europee 2014 al 24% misurato da Ipr

Al tracollo del Pd non seguono però grandi benefici per Mdp, partito degli scissionisti capitanato da Bersani: va invece molto bene il Centrodestra. Forza Italia e Lega nord, a livello di somma aritmetica, valgono più del Pd.

Renzi sembrerebbe costretto a rinunciare all’idea di fare tutto da solo: ha bisogno di coalizzarsi con qualcuno per sopravvivere.

La scelta è fra Berlusconi e i partiti alla sinistra del Pd. Ma potrebbe non bastare, dipenderà tutto dalla nuova legge elettorale (il maggioritario favorisce la formazione delle coalizioni prima del voto, il proporzionale invece conduce i partiti a presentarsi da soli, per trovare poi un accordo dopo le elezioni).

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