Di Maio alla stampa estera: “Referendum su Euro estrema ratio”. Ai suoi: “Vedrò i nostri eletti, ma no a nuovo direttorio”

E’ iniziata la campagna elettorale per il neocandidato premier M5s Luigi Di Maio. Da una parte infatti, rassicura la stampa estera che il Movimento 5 stelle non vuole lasciare l’Europa e il referendum sull’Euro sarà l’estrema ratio, dall’altra parla ai suoi chiedendo impegno per “il rush finale” e assicurando che incontrerà tutti gli eletti. E a chi nei corridoi ipotizza il ritorno di un direttorio, ovvero di un gruppo ristretto di parlamentari come quello smantellato da Beppe Grillo solo un anno fa, risponde che non solo “il tema non è mai stato discusso”, ma “nemmeno non è in agenda”. A confermare la posizione trapelata da fonti vicine al neocandidato premier del Movimento, i suoi fedelissimi: “Programma, programma, programma. Dobbiamo seguire quello, non ci serve il direttorio”, ha detto all’agenzia Adnkronos Danilo Toninelli. Oggi il vicepresidente della Camera ha incassato anche l’appoggio di Alessandro Di Battista, già tornato attivo dopo la nascita del figlio di sabato scorso, che ha rilanciato il discorso che avrebbe dovuto tenere a Italia 5 stelle. Insomma la corsa elettorale per Di Maio è iniziata e per celebrare il suo battesimo è nata anche una nuova rubrica quotidiana sulla pagina Facebook del Movimento: “la balla del giorno”. “Questa rubrica parte oggi, ma cominciate ad abituarvici, perché, ahinoi, di balle sul MoVimento 5 Stelle e sul nostro candidato premier Luigi Di Maio ne scriveranno eccome”, si legge nel post che lancia la rubrica.

Intanto in serata i parlamentari si sono riuniti per un’assemblea congiunta. All’odg la legge elettorale, ma l’attenzione è stata tutta per Luigi Di Maio, neo-candidato premier del Movimento. Il deputato, a quanto si apprende, è stato accolto da un lungo applauso dell’assemblea alla quale partecipa anche Roberto Fico, arrivato con qualche minuto di ritardo. Di Maio ora farà un breve intervento soffermandosi, si apprende ancora, sul programma M5s e sugli ultimi passi che mancano per completarlo.

Di Maio alla Cnbc: “Non abbiamo mai detto che vogliamo lasciare l’Europa”
Il candidato premier M5s ha scelto come prima cosa dopo l’investitura di rilasciare interviste alla stampa estera. Con cui si è dilungato in rassicurazione sul tema Europa. “Non abbiamo mai detto che vogliamo lasciare l’Europa”, ha detto alla Cnbc, “vogliamo restare ma cambiare alcune regole. Ad esempio possiamo superare il parametro del 3% come hanno già fatto Germania e Francia, e poi bisogna rivedere alcuni trattati che stanno danneggiando la nostra agricoltura”. Quindi in proposito al famoso referendum sull’uscita dall’Euro ha ribadito: “L’idea originale dell’Ue era buona e per quanto mi riguarda va separato il tema Ue dal tema Euro. Il referendum sulla moneta unica per noi è una extrema ratio. Vogliamo sederci ai tavoli europei e parlare fra adulti con gli altri leader Ue, con lo scopo di rinegoziare i trattati che stanno bloccando la crescita italiana. Spero che le istituzioni europee siano disposte a negoziare un’altra Unione”. Per quanto riguarda le banche invece, ha concluso: “Noi non diciamo che le banche non devono essere salvate, ma la questione principale riguarda la vigilanza bancaria e, in particolare, in questo momento anche il governatore della Banca d’Italia che sta per essere rieletto per un secondo mandato”.

E sul blog: “Incontrerò i nostri eletti”. Poi smentisce ipotesi nuovo direttorio
Dopo la prima uscita di ieri a Milano, Di Maio ha scelto di pubblicare un post sul blog di Beppe Grillo per rilanciare l’inizio della campagna elettorale. E si è rivolto in particolare ai suoi, portavoce eletti, per cercare tra le altre cose di placare malumori e polemiche. “Da questa settimana”, ha scritto, “incontrerò e sentirò i parlamentari, i sindaci, i nostri consiglieri comunali e regionali per pianificare i prossimi mesi per arrivare al governo del Paese. E’ ora di mettersi pancia a terra e prepararci per il rush finale. Io non mi risparmierò, ma se saremo vittoriosi dipenderà dalla scelta e dall’impegno di ognuno di noi”. Quindi l’appello: “I prossimi mesi richiederanno uno sforzo sovrumano e lo potremo sostenere solo se lo sopporteremo insieme. Possiamo farcela!”.

Borrè: “Buone probabilità di invalidare le primarie”
Intanto continuano tra i dissidenti le polemiche sulle primarie che hanno incoronato Di Maio, tanto che l’avvocato Lorenzo Borré a “Un giorno da pecora” su Radio1 ha detto che ci sarebbero buone probabilità per farlo. “Non lo potrei fare io”, ha detto, “i soggetti che possono impugnare queste delibere sono solo gli iscritti, io non sono più iscritto dallo scorso anno. In primo luogo ogni volta vengono promulgate nuove regole che confliggono con quello che dice lo statuto, il quale prevede che per partecipare alle primarie sia necessario non avere condanne penali e credere nel movimento. L’ultima volta è stata introdotto, implicitamente, il concetto di casta”. Quindi l’interesse di espulsi che avrebbero voluto candidarsi: “Ci sono due persone, ma al momento non vogliono pubblicità e quindi non faccio i nomi”. Quante possibilità ci sono che lei riesca ad invalidarle queste primarie? “Diciamo le stesse che c’erano per invalidare le primarie in Sicilia, ci sono buone probabilità, sono sicuro”, ha concluso.

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