Di Maio ad Harvard: “A settembre eleggeremo il candidato premier del M5s. Elezioni Francia? Nessuna preferenza”

Il candidato premier del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni politiche? Sarà scelto a settembre. Ad annunciarlo è uno dei parlamentari indicati da più parti come il principale aspirante candidato alla presidenza del consiglio, e cioè Luigi Di Maio. “Nei prossimi mesi, completeremo il processo condiviso di scrivere il programma di governo, che sarà pronto per la fine di luglio. In settembre, eleggeremo il candidato premier e identificheremo i ministri che saranno presentati ai cittadini italiani prima delle elezioni politiche. Nel 2018, l’Italia potrebbe avere il primo governo fondato sulla democrazia diretta“, si legge in un estratto del discorso che il vice presidente della Camera terrà all’università di Harvard, alle 18, ora degli Stati Uniti (le 24 in Italia).

“Sono davvero contento di essere a Boston. Oggi il programma prevede prima una visita all’università di Harvard e poi un intervento pubblico. Nelle scorse settimane gli studenti dell’ateneo americano ci hanno invitato per parlare del Movimento 5 Stelle. Sarà l’occasione per spiegare la nostra visione del mondo, della politica e dell’Europa. Parleremo di questo, così come di Rousseau e di democrazia diretta”, ha scritto su facebook Di Maio poche ore prima di tenere il suo dibattito all’Ash Center dell’importante ateneo statunitense. “Per me – aggiunge il deputato grillino – sarà un grandissimo onore parlare di partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica. Insomma della rivoluzione del Movimento 5 Stelle. Qui c’è tantissimo interesse nei nostri confronti anche da parte della comunità italo-americana che incontreremo nella giornata di domani”.

In un altro passaggio dello speech che terrà davanti agli studenti di Harvard, Di Maio affronta la questione delle elezioni presidenziali francesi: domenica, infatti, Emmanuel Macron e Marine Le Pen si contenderanno l’Eliseo e fino ad oggi il M5s non ha fatto endorsement per alcuno dei due candidati. “Tra pochi giorni in Francia avrà luogo il ballottaggio per le presidenziali. Il Movimento 5 Stelle non ha mai espresso preferenze durante il primo turno e non lo ha fatto e non lo farà neanche in questa occasione. Il motivo per noi è molto semplice e sta nel fatto che siamo una forza politica post ideologica che guarda ai fatti e non agli schieramenti. Il prossimo Presidente francese sarà il nostro interlocutore“,  si legge nell’abstract, che è stato diffuso alla stampa prima del dibattito del parlamentare nella prestigiosa università.

Agli studenti di Harvard, dunque, il deputato grillino parlerà anche dei rapporti tra il M5s e gli altri partiti europei. “L’esperienza del Movimento 5 Stelle è totalmente un’altra cosa rispetto ai partiti come Podemos, Syriza, Front National, Afd, Ukip. Per noi questi partiti sono già vecchi poiché sono intrisi da ideologie del passato. Non si può fare confusione tra ideologia e valori. Il Movimento si ispira ai valori della democrazia, del rifiuto della guerra, dell’antirazzismo, contro ogni tipologia di malaffare e a favore della legalità”. Quindi il vicepresidente della Camera parla anche della posizione del M5s in Europa. “Il Movimento 5 Stelle non è una forza politica contraria all’Unione Europea, anzi, ambisce a renderla un’unione di cittadini e non, com’è ora, di lobby e protezionismo. Il Movimento chiede all’Europa che essa attui quanto previsto nel Trattato di Lisbona: che sia un’Europa dei cittadini. E non delle banche, aggiungiamo noi. Per questo motivo riteniamo imprescindibile avviare un dibattito sulla permanenza nell’Euro”.

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