Debora Serracchiani, polemica per la frase su stupro e richiedenti asilo. Saviano: “Spero la candidi Salvini”

“La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese”. La frase è della presidente Pd del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, che, per commentare lo stupro subito da una minorenne a Trieste per cui è accusato un cittadino iracheno richiedente asilo, ha deciso di scrivere un comunicato stampa ufficiale. Una dichiarazione che ha scatenato numerose polemiche, tanto che oggi è intervenuto lo scrittore e giornalista Roberto Saviano: “Salvini saluta l’ingresso di Serracchiani nella Lega”, ha scritto su Twitter rilanciando la nota della presidente. “Spero la candidi lui: se lo fa ancora il Pd, vuol dire che il Pd è diventato la Lega”. La dem ieri aveva già cercato di rimediare scrivendo, sempre sui social network: “Non esistono stupri di serie a o serie b”.

Nel comunicato finito ora sotto accusa, Serracchiani aveva scritto: “In casi come questi riesco a capire il senso di rigetto che si può provare verso individui che commettono crimini così sordidi. Sono convinta che l’obbligo dell’accoglienza umanitaria non possa essere disgiunto da un altrettanto obbligatorio senso di giustizia, da esercitare contro chi rompe un patto di accoglienza. Per quanto mi riguarda, gesti come questo devono prevedere l’espulsione dal nostro Paese, ovviamente dopo assolta la pena. Se c’è un problema di legislazione carente in merito bisogna rimediare”. La presidente aveva anche espresso la massima solidarietà verso la vittima della violenza e gratitudine alle forze dell’ordine che hanno assicurato alla giustizia l’assalitore”.

All’attacco anche gli ex colleghi di partito. “Qui non si tratta solamente”, ha scritto su Facebook il deputato Mdp Francesco Laforgia, “della deriva di un partito, che mi interessa meno. Ma dello scivolamento di un intero paese sul piano della civiltà, innanzitutto nell’uso delle parole. Spero che qualcuno fermi questo delirio“. In rete la presidentessa del Friuli è stata accusata di “strizzare l’occhio all’elettorato leghista” e di scadere nel “populismo“. L’hashtag #Serracchiani è persino entrato nei trend italiani.

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