De Benedetti, senza Renzi tra i piedi, la giustizia vola! Nuova pesante indagine sulle speculazioni in borsa grazie agli aiuti dell’ebete di Rignano


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La Procura di Roma farà ulteriori indagini per presunto insider trading a carico del broker di Carlo De Benedetti, Gianluca Bolengo. A cui il 16 gennaio 2015 l’ingegnere, presidente onorario di Gedi, disse di aver saputo da Matteo Renzi che il decreto sulle banche popolari sarebbe passato a breve. Bolengo a quel punto investì 5 milioni in azioni delle popolari per conto di De Benedetti. Un’operazione che fece guadagnare a De Benedetti circa 600mila euro in seguito all’approvazione – il 20 gennaio 2015 – della riforma che disponeva la trasformazione in spa delle popolari più grandi.

Il pm Stefano Pesci, nel giugno scorso, aveva sollecitato l’archiviazione ritenendo che non esistessero elementi tali da contestare il reato di insider trading. Il gip Gaspare Sturzo ha invece chiesto, nell’ambito di un’udienza che si è svolta venerdì 23 marzo, nuovi accertamenti che dovranno essere completati entro tre mesi. Tra gli aspetti che il giudice vuole che siano approfonditi anche l’audio originale della telefonata visto che agli atti c’è solo la trascrizione.

Dal brogliaccio emerge come nella comunicazione ci siano degli “incomprensibili” e per questo il gip ha chiesto al sostituto procuratore di svolgere una consulenza tecnica. Sturzo ha, inoltre, chiesto di acquisire l’intera attività istruttoria fatta della Consob che archiviò il procedimento sotto il profilo amministrativo ma ha segnalato a piazzale Clodio una serie di operazioni sospette proprio nei giorni precedenti all’approvazione della riforma.