Consip, Bersani: “Attacco alla democrazia? Il problema qui è il familismo, ditelo a Orfini”

“Orfini parla di attacco alla democrazia? La democrazia si può ammalare sia di intercettazioni. Ma anche di familismo: c’è un groviglio di relazioni e interessi nel giro di 20 chilometri quadrati che improvvisamente si è trasferito tale e quale nel cuore del sistema a Roma”.  Sono parole dure quelle dell’ex Pd e oggi esponente di Mdp Pierluigi Bersani, che ai microfoni del Fatto.it ha commentato le dichiarazioni di Orfini in merito alla pubblicazione della telefonata tra Renzi e il padre Tiziano, intercettata nell’ambito dell’inchiesta Consip. “Qui c’è un fatto che turba, perché dà l’idea che padri, madri, figli e amici siano messi dentro una vicenda romana nazionale. Il disagio viene fuori da lì, non credo che la gente vada a vedere la singola intercettazione. Questo è un problema serio, bisogna dirlo a Orfini”. Il Pd sta diventando berlusconiano? “Sì c’è questa impressione”.

Pierluigi Bersani picchia durissimo anche sul sottosegretario Maria Elena Boschi:Per chiarire ci sono solo due sistemi, uno è che lei quereli De Bortoli e l’altro è che ci sia in Parlamento una commissione che chiami De BortoliGhizzoni e quant’altro. In assenza di questo ognuno si fa la sua opinione, per esempio io ho sempre ritenuto sia De Bortoli sia Ghizzoni due persone molto serie. Faccio proprio fatica pensare che si siano inventati una cosa così. Mentre ho visto altre volte il ministro Boschi non essere sempre fedele alle cose che diceva… quando parlò della Cancellieri, quando disse che sarebbe andata a casa alla sconfitta del referendum… io ho visto questo. Quindi in assenza del chiarimento mi tengo la mia opinione, pronto a riconsiderarla se la Boschi querela De Bortoli”.

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