“Casa con piscina, mare, zero tasse. E la benzina..”. Fuga a due passi dall'Italia:vita da Re con 1600

Secondo il presidente del’Inps, Tito Boeri, sono i pensionati italiani che se ne stanno all’estero il vero problema dell’istituto di previdenza. Secondo lui le pensioni pagate a chi vive all’estero costano troppo, circa un miliardo di euro all’anno. E tra quelle ci sono diversi che hanno lavorato pochi anni in Italia, per poi andare a cercar fortuna all’estero. Boeri però dimentica che a pesare sul suo istituto ci siano anche i fiumi di assegni sociali concessi non solo agli italiani, ma anche agli immigrati grazie ai sistemi di ricongiungimento che hanno portato a una crescita smisurata dei bisogni dello stato sociale italiano.
Se i pensionati italiani vanno all’estero, la maggior parte delle volte è per scappare da una pressione fiscale oscena, che condanna al lavoro eterno senza riuscire ad avere un solo spicciolo da parte. Lo dimostrano i tanti racconti che periodicamente arrivano dai connazionali che hanno scelto di espatriare, anche se non più giovanissimi.
C’è per esempio la storia di Franze Marcelloni, 62enne ferroviere in pensione da sei anni che ha deciso di mollare tutto per andare a Tenerife con sua moglie: “Volevamo vivere meglio – ha detto al Corriere della Sera -. Ma solo con la mia pensione di 1.630 euro netti, tolto il mutuo da 500 euro al mese, altri 400 euro per la spesa al supermercato e 100-150 euro per le bollette, era dura. Qui a Tenerife stiamo meglio. Sono contento e non penso di tornare in Italia”.
La scelta di Tenerife per Marcelloni è arrivata dopo una ricerca sul web. Dopo qualche viaggio, i due coniugi si sono convinti e hanno fatto il grande passo, anzi sono pronti a sfuggire del tutto allo Stato italiano: “All’inizio ero qui per provare, ma ora farò richiesta di pagare qui le tasse e così dovrei risparmiare un bel po’ perché alle Canarie i redditi da pensione sono esenti fino a 200mila euro e posso scalare pure l’affitto. Lo sa quanto mi trattiene l’Inps? 6.900 euro. Non le pare troppo? – Si chiede ancora il pensionato -. Lo chiedo anche al presidente Boeri”.
E come dare torto al pensionato italiano alle Canarie. Al di là del paesaggio, del clima, di quella sensazione da eterna vacanza, a Tenerife il paradiso passa anche dalle spese di ogni giorno. A cominciare dall’affitto di una “casa con piscinacondominiale in zona Los Cristianos, vicina al mare: “Pago 650 euro, ma è tutto compreso: condominio, luce e le altre bollette”. Al pensionato italiano restano circa 1000 euro che bastano e avanzano per tutto il resto: “L’assicurazione costa 290 euro all’anno, il gasolio per l’auto 75-80 centesimi al litro, una serata al ristorante in due più o meno 35 euro”.
Marcelloni ormai è un esperto di chi dall’Italia decide di godersi la pensione all’estero. Lì a Tenerife ha incontrato più di un connazionale che ha provato a raccontare frottole: “Vi illudono che qui si possa fare la bella vita anche con 7-800 euro. Finisce che vi danno case fatiscenti, in posti improbabili”. L’unica soluzione è quindi viaggiare, visitare il posto e imparare a conoscerlo. Là fuori prima o poi un paradiso dei pensionati italiani c’è e li aspetta, sempre meglio dell’inferno fiscale che si lasciano alle spalle.
Fonte:http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/13172287/pensionati-italiani-estero-canarie-tenerife-tasse-mare-casa.html

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