Bologna, il sindaco Merola nomina nel cda della Fiera la moglie del capogruppo Pd. I renziani: “Perdiamo credibilità”

Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, tira dritto e nomina nel nuovo cda della Fiera Gigliola Schwarz, ex dirigente Acer in pensione e moglie del capogruppo dem in Comune, Claudio Mazzanti. È bastata un’anticipazione sulla sua nomina, per scatenare polemiche e critiche, con attacchi frontali da parte di M5s, Lega Nord e Coalizione Civica e forti mal di pancia nel Pd.

Qualche mese fa, quando si trattò di scegliere uno dei componenti del cda di Hera in capo al Comune, Merola prima sostenne il nome di Alberto Aitini, responsabile organizzativo Pd e fedelissimo del segretario provinciale Francesco Critelli, poi, di fronte al veto di molti amministratori dem, decise di accettare il passo indietro di Aitini. Questa volta è andata diversamente e le proteste in casa Pd sono state espresse, ma a voce non troppo alta. In ballo, infatti, per i dem c’è la sfida congressuale che vede già orlandiani e renziani contrapposti e, nella quale, l’appoggio di Merola sarà fondamentale per far pendere la bilancia da una parte o dall’altra. A esprimere aperto disagio, però, tre renziani doc, per una nomina – commenta la consigliera dem Raffaela Santi Casali – che potrebbe far perdere “credibilità, fiducia e consenso tra la gente normale che chiede un cambiamento alla politica”. Dello stesso avviso Piergiorgio Licciardello: “Il legame di Schwarz con il capogruppo del Pd può essere letto male” ammette, fino ad arrivare ad Andrea De Pasquale, ex consigliere provinciale e uno dei nomi papabili come segretario provinciale Pd che dice senza mezze misure: “I dirigenti andrebbero cercati magari nel mondo imprenditoriale piuttosto che nelle cerchie familiari dei politici di professione”.

“Questa nomina è legale e legittima. Come sempre e alla prova dei fatti si dimostrerà che questa è solo una persona capace, competente, onesta e di cui mi fido” sbotta Merola alla fine della seduta del cda della Fiera. “Le parentopoli andatele a cercare da altre parti, sono a Roma non a Bologna” prosegue, lanciando uno strale ai 5 Stelle, e sfidando chi sostiene questa tesi “a documentarlo, perché ad un certo punto arrivano anche le querele”. Della nomina di Schwarz si è discusso fino all’ultimo, lunedì 24 luglio, in un accesissimo Consiglio comunale. “La sua è l’ennesima nomina all’interno di quel giro di dieci persone che vengono costantemente spostate, girando come nella pallavolo, ed è difficile che si abbiano competenze in settori cosi’ diversi” ha attaccato il capogruppo del M5s e fedelissimo di Beppe Grillo, Massimo Bugani. All’attacco anche la Lega Nord: “La nomina di Schwarz è politicamente amorale” scandiscono Lucia Borgonzoni e Paola Francesca Scarano. “La tanto decantata trasparenza per Merola e la sua maggioranza evidentemente è una scelta di facciata”, aggiunge Emily Clancy di Coalizione civica.

“Né io né mia moglie abbiamo chiesto niente – mette in chiaro il marito di Schwarz, Mazzanti -. Lei e il sindaco si conoscono da 30 anni e hanno già collaborato. Mia moglie ha decenni di esperienza nelle politiche patrimoniali e gestionali. Nella sua carriera ha avuto solo la sfortuna di incontrare me e sposarmi”. “Quando il sindaco mi ha detto che intendeva offrire a mia moglie questo ruolo – spiega – ho cercato di dissuaderlo perché sapevo che sarebbero nate polemiche ma lui ha voluto farlo”. Mazzanti ricorda anche la vicenda di 3 anni fa, quando la Procura di Bologna aprì un’inchiesta sulla presunta irregolarità di un concorso da dirigente in Acer vinto proprio da Schwarz. A finire indagati l’ex presidente di Acer, Enrico Rizzo, e l’ex direttore Raffaele Larocca. L’indagine è stata archiviata. “Tre anni di indagini inventate, se non si fosse trattato di mia moglie non sarebbe mai accaduto”, commenta il capogruppo dem.

A essere eletti nel cda della Fiera, oggi, anche gli altri nomi circolati nelle ultime ore. Con Schwarz, entrano per il Comune Cinzia Berbieri (direttore di Cna) e Susanna Zucchelli (manager di Hera). La Regione ha scelto l’ex ministro per l’Attuazione del programma Giulio Santagata, consigliere delegato di Nomisma. Gli altri nomi: Giada Grandi, Gianpiero Calzolari, Roberto Palmieri, Gianfraco Ragonesi e Giancarlo Raggi.

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