ALESSANDRO DI BATTISTA: il loro unico obiettivo è fermare il M5S e tutta la carica di cambiamento che porta con sé..

DISCORSO PER ITALIA 5 STELLE
“E’ da un po’ che non scrivo un discorso, vado sempre a braccio ma stavolta non voglio sbagliare alcuna parola. Vi chiedo la massima attenzione.
Perché non mi sono candidato a premier per il M5S? Perché non penso, per lo meno adesso che quello sia il mio ruolo. E se penso questo, per il rispetto che devo a voi tutti e al Movimento che mi ha cambiato la vita, è giusto non candidarsi. Io mi sento un libero battitore, mi conoscete bene, in un certo senso è come se mi sentissi imbrigliato in certi palazzi e non è un caso che la mia azione “politica” più importante di questi anni l’ho fatta viaggiando in sella ad un motorino a difesa della Costituzione. E me li prendo, i miei meriti, senza alcuna falsa modestia. Perché non dimentichiamolo mai, gli abbiamo fatto il culo al sistema con un motorino e i treni regionali!
Ognuno ha il suo ruolo, e questo è il mio adesso. Voglio essere totalmente libero, libero di portare avanti le battaglie in cui credo. Per qualcuno questo potrebbe significare non volersi prendere una responsabilità. E’ l’esatto contrario, proprio perché sono responsabile e so quel che posso e devo dare al Movimento ho fatto questa scelta.
Mi conoscete bene, ho sempre dato l’anima in questi anni. Non ho mai mollato. Altro che “onorevole”, mi sono sentito onorato di portare avanti le nostre battaglie. In questi 4 anni e mezzo da deputato ho prodotto interrogazioni, emendamenti, discorsi in aula, denunce. Ma soprattutto ho prodotto sudore…e chi ha partecipato alle centinaia di comizi che ho fatto sa di cosa sto parlando. Ho interpretato il ruolo da parlamentare in maniera fisica. Se c’era da stare in prima linea andavo in prima linea. L’ho fatto sempre e se ci sono riuscito molto lo devo a voi. E mi sono preso moltissime responsabilità, non ultima caricandomi il Movimento sulle spalle nei momenti di difficoltà.
Candidarsi a premier non è mica obbligatorio, qua l’unica cosa che è obbligatoria è restare compatti perché ci aspettano mesi durissimi.
Proveranno di tutto per fermarci. L’obiettivo dei partiti politici non è fermare la mafia che è forte più che mai proprio perché capace di trasformarsi, l’obiettivo dei partiti politici e di tutti i camerieri del sistema non è fermare la corruzione che è la principale arma in mano alle cosche. L’obiettivo dei partiti politici e di tutti quei boiardi di stato che gestiscono le nostre vite non è fermare la povertà, mai così diffusa in Italia dal dopoguerra….no, il loro unico obiettivo è fermare il M5S e tutta la carica di cambiamento che porta con sé.
L’hanno sempre fatto. Hanno cominciato a farlo rieleggendo Napolitano, il massimo responsabile dei disastri italiani. L’hanno fatto applicando la ghigliottina boldriniana per regalare, ancora una volta, denari pubblici alle banche private, l’hanno fatto mettendosi d’accordo, ex-comunisti ed ex-fascisti, per governare non a favore di qualcuno ma contro qualcuno: il Movimento. L’hanno fatto con le violazioni dei regolamenti, lo stanno facendo ancora adesso, con l’ennesima legge elettorale oscena scritta esclusivamente per impedire al Movimento di governare e lanciare un Gentiloni bis che fa comodo al PD, a Berlusconi e al capitalismo finanziario, il primo nemico da abbattere.
Io se sono libero, del tutto libero, in un certo senso anche da ruoli che, per lo meno adesso, non sento appartenermi, posso dare di più. Questo è la pura sacrosanta verità. Altro che accordi, ticket con Luigi, spartizioni di poltrone.
Poi c’è dell’altro che è sopraggiunto, ed è umano, fisiologico, direi sano che tutto questo mi abbia positivamente travolto. Sto per diventare padre e penso sempre a mio figlio anche se ancora non è nato. Oltretutto penso che educare un figlio in un certo modo sia anch’esso un gesto “politico”. Si può fare politica in tantissimi modi. Voi tutti adesso state facendo politica, in questo momento. Si fa politica quando si prende la decisione giusta al posto di quella che conviene, si fa politica quando si sceglie un prodotto rispetto ad un altro in un supermercato, si fa politica quando si sceglie la contro-informazione….Quando venni eletto, nel 2013 mio padre mi disse: “la politica può essere tremenda, può tirar fuori il peggio dalle persone”. Aveva ragione, ma oggi, dopo 4 anni e mezzo, dopo aver visto in faccia certi pericoli posso dire che la politica può essere stupenda…Questa legislatura sta per finire, alcune persone le abbiamo perse per strada perché non sono stati capaci di resistere a certe tentazioni, altre persone sono morte anche se non riesco ancora a capacitamene, altri hanno preferito smettere di lottare perché lottare costa tanta fatica. Qua c’è un gruppo che non ha mai smesso di lottare, ci sono colleghi, parlo soprattutto di quelli meno noti, che hanno fatto un lavoro straordinario e loro tutti, come me, hanno le mani pulite. E abbiamo le mani più pulite di come le avevamo nel 2013 perché forse si può dire di avere le mani davvero pulite solo se si ha la possibilità di insudiciarsele e non lo si fa.
Tra pochi giorni, forse poche ore, diventerò padre. Sarà l’ennesimo viaggio della mia vita, forse l’unico che è solo andata. Voglio insegnargli ad esser libero, sufficientemente ribelle (dico sufficientemente perché non vorrei mai che a 14 anni si approfittasse di queste parole) e soprattutto a non avere Paura. Ma la vedete la nostra società? Chi comanda davvero? Un banchiere? Un grande editore? I pezzi grossi dei partiti? I “boiardi” di Stato senza nome? Ma quando mai! Chi comanda è la paura. Paura della propria identità, paura della diversità; paura di perdere il lavoro, paura di non trovarlo mai; paura di alzare la testa, paura di tenerla sempre abbassata. C’è chi ha paura di restare solo e allora resta solo, chi di essere abbandonato ed è il primo che abbandona, chi di non essere all’altezza dei propri sogni e allora smette di sognare. Forse provare ad educare un bambino a non avere paura è un gesto rivoluzionario.
Ci aspettano mesi di battaglie feroci. Ripeto le tenteranno tutte. Renzi parlerà a reti unificate ma io lo vedo morto politicamente e forse la cosa migliore che potremmo fare è smettere di nominarlo lasciandolo nell’oblio della sua immoralità. Berlusconi, che ha già in tasca un accordo con il PD, attaccherà solo ed esclusivamente il M5S. Attaccherà me ma soprattutto attaccherà Luigi. Dirà che non abbiamo fatto nulla di buono in vita nostra, “tipo fondare un partito con un soggetto in carcere per mafia”, dirà, lui che ha votato leggi incostituzionali e leggi indecenti come la legge Fornero che siamo inesperti. Dirà che non portiamo contenuti, Berlusconi, non è che non portiamo contenuti, noi non portiamo detenuti! Che è diverso!
Forse nominarli troppo certi soggetti è un errore, e non per strategie comunicative elettorali, ma perché non sono loro i nostri veri nemici, il problema in Italia non sono i Renzi, i Berlusconi, le Boldrini o i Napolitano…il problema siamo noi italiani, abituati a subire da secoli, anche noi vittime dell’omologazione, anche noi incapaci a volte a distinguere le vittime dai carnefici. Ci lasciamo distrarre con una facilità davvero disarmante. E chi si lascia distrarre si lascia dividere. Sapete cosa significa “distrarre”, significa tirare, spingere in parti diverse. Questo provano a fare perché uniti li possiamo destituire, divisi continueranno a comandarci. Dobbiamo avere chiaro in testa tutto questo, è molto importante. Per questo tirano fuori ancora il fascismo, nel 2017, si dedicano e cercano di costringerci a dedicarci non ai fascismi attuali, ma a quelli passati, morti e sepolti. Perché lo fanno? Perché il Popolo va distratto…guai che si accorga dei nemici reali. Il fascismo di oggi è il primato della finanza sulla politica, è il pensiero dominante che uccide ogni pensiero autonomo. Questi sono i miei nemici e proverò a contrastarli con tutta l’energia che ho in corpo. Oggi qualcuno si dedica ad abbattere i retaggi dei regimi e dei totalitarismi passati perché ha il terrore che i cittadini si dedichino ad abbattere i regimi e i totalitarismi presenti.
Io non sono un moderato, moderati si muore.
Sapete qual è la frase che più non sopporto quando un sindaco viene eletto: “sarò il sindaco di tutti”. Ma quando mai! Il Movimento non deve essere il movimento di tutti, ci sono persone che non devono entrare nel Movimento, ci sono cittadini che non devono votarci. Io non li voglio i voti degli approfittatori, dei complici del sistema, di si sa solo lamentarsi. Questo non ci porterà al governo? A parte non ci credo affatto, anzi, considero l’intransigenza un valore e la sola strada per arrivare a governare il Paese. Tuttavia credo, e ve lo dico dichiarandovi che mi spenderò al massimo per vincere le prossime elezioni, che andare al governo non è il fine del movimento, ma un mezzo per ottenere l’unico nostro obiettivo: cambiare radicalmente questa società. Io ho fiducia in Luigi, anche lui si è caricato con un’abnegazione quasi commovente, il Movimento sulle sue spalle. E va sostenuto, oggi come mai.
Questa è l’ultima edizione di Italia a 5 stelle prima delle prossime politiche, l’ultima di questa legislatura. Italia a 5 stelle fu un’idea di Gianroberto, una delle tante idee che ha avuto un uomo che oltre a mancarmi terribilmente a livello personale penso manchi all’Italia intera così affamata di intellettuali disinteressati e capaci di trasformare il pensiero in azione. Lo ringrazio ancora, dovunque egli sia, e ringrazio Davide che sta dando un contributo per portare avanti il sogno di suo padre anch’egli in modo disinteressato. Ringrazio Beppe, un amico e un patriota, ma tanto questo glielo riconosceranno solo tra 60 anni….e ringrazio voi tutti. Voi non avete neppure idea della forza che mi avete dato nei momenti di difficoltà. Siete indispensabili. Questo è il Movimento per me, e va molto oltre una candidatura a premier. Ognuno di voi, io compreso, sta dando un contributo secondo le proprie qualità, le proprie inclinazioni e le proprie aspirazioni. Ognuno è fatto come è fatto purché si remi, tutti quanti, verso la stessa direzione. Vi voglio bene!”
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