Acqua Roma, Raggi chiede aiuto al governo: “Dichiari lo stato di emergenza”

Virginia Raggi chiede aiuto al governo. “E’ intollerabile che Roma venga privata dell’acqua – si legge in una nota diramata dalla sindaca di Roma – E’ un danno enorme per i cittadini, per le attività economiche e commerciali. Un danno di immagine per l’Italia. Sono preoccupata soprattutto per la fornitura di acqua ad ospedali e per l’approvvigionamento ai Vigili del Fuoco che in un periodo come questo risulta di fondamentale importanza. Il governo intervenga con gli strumenti che ha a disposizione. E’ necessaria la dichiarazione dello Stato di emergenza come avvenuto lo scorso giugno per le province di Parma e Piacenza: un provvedimento che ha consentito di superare la crisi e che è stato richiesto con forza dal territorio. Si deve intervenire ora”, conclude.

“Stiamo cercando con il governo una possibile soluzione per porre rimedio a un problema drammatico, grave, non creato da noi ma che noi abbiamo denunciato”, ha detto in mattinata il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. “Sottolineo che è un problema che altri hanno creato, di cui hanno responsabilità gravi. Avremo tempo per parlarne”, ha proseguito il governatore riferendosi alla sua decisione di vietare all’Acea i prelievi dal lago di Bracciano.

Le opposizioni attaccano. “Incapacità Raggi e sua giunta affondano capitale. È emergenza continua e rischi enormi per turismo disastro M5s. #Raggiri“, scrive su Twitter Lorenza Bonaccorsi, parlamentare del Partito Democratico. La sindaca M5s è una Re Mida al contrario”; ironizza Roberto Giachetti, suo avversario alle ultime elezioni per il Pd: “”Roma, lo sappiamo, non è stata costruita in un giorno. Ma un anno di Raggi sembra davvero sufficiente a darle un colpo di grazia. Sono ormai tredici mesi, infatti, che Virginia Raggi è in Campidoglio, senza un’idea, senza una direzione, inanellando un disastro dopo l’altro”.

Nella capitale la situazione idrica è molto difficile. Ieri il Tribunale delle Acque aveva respinto il ricorso presentato dall’Acea, l’azienda dell’acqua ed elettricità romana, contro l’ordinanza della Regione Lazio che vieta i prelievi dal lago di Bracciano a partire da venerdì. Sempre giovedì la procura di Civitavecchia ha aperto un’inchiesta sulla sulla crisi idrica del lago. I militari del Nucleo operativo ecologico sono stati dunque inviati negli uffici di Acea Ato 2 in piazzale Ostiense a Roma per sequestrare documenti e notificare al presidente Paolo Saccani un avviso di garanzia per inquinamento ambientale.

La crisi dell’acqua a Roma conquista la prima pagina del New York Times. “Siccità nella Città Eterna” titola il quotidiano. “Per millenni l’acqua è stata il simbolo del dominio di Roma sulla natura, della sua abilità ingegneristica”, ora invece l’acqua è indicativa dell’ennesimo nuovo problema. La crisi dell’acqua “è diventata un altro segnale del clima estremo, ma anche uno dell’impotenza politica, dell’inettitudine manageriale e del complessivo declino” mette in evidenza il New York Times, precisando che il sindaco Virginia Raggi si è impegnata a prevenire un razionamento, consapevole che “privare i romani dell’acqua potrebbe potenzialmente affondarla”.

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